Premi

Anna Finocchiaro vince il Premio Machiavelli al Miglior Comunicatore Politico 2007

L'ex magistrato siciliano, oggi sostenitrice della leadership politica dell’Ulivo nel Governo e del ruolo delle donne, ha sbaragliato candidature del calibro di Massimo D’Alema, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, Walter Veltroni, Alessandra Mussolini. Il premio per il miglior comunicatore televisivo a Bruno Tabacci.

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Anna Finocchiaro
(nella foto), è la vincitrice della prima edizione del Premio Macchiavelli per la comunicazione politica assegnato lo scorso 29 aprile 2007, in occasione della giornata conclusiva della Fiera della Politica presso il Parco Esposizioni di Novegro.
Realizzato in collaborazione con Clandestinoweb, autorevole sito di informazione specializzato in sondaggi elettorali, e Comis - Parco Esposizione di Novegro, il Premio Macchiavelli per la comunicazione politica nasce da un’idea del sondaggista ed esperto di comunicazione Luigi Crespi.
Si tratta del primo riconoscimento italiano per strategie e strumenti della comunicazione politica come campagne di comunicazione elettorale, messaggi, toni e modalità di interazione con i mass media.

Anna Finocchiaro, ex magistrato siciliano, oggi autorevole sostenitrice della leadership politica dell’Ulivo nel Governo e del ruolo delle donne, ha sbaragliato candidature del calibro di Massimo D’Alema, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, Walter Veltroni, Alessandra Mussolini.
La giuria le ha assegnato il Premio alla Finocchiaro “quale donna politica tra i pochi capace di esprimere con lucida autorevolezza la più diffusa aspettativa di una rappresentazione della politica in costante evoluzione”.

"Anna Finocchiaro possiede ottime capacità di comunicazione - commenta Ambrogio Crespi, direttore di Clandestinoweb.com e membro della giuria - e ha saputo dimostrare grande autorevolezza e coinvolgimento soprattutto rispetto al futuro. È riuscita a convogliare su di sé le aspettative positive suscitate in altro contesto dalla Royal".
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Il premio al miglior comunicatore politico televisivo è stato invece assegnato a Bruno Tabacci, (nella foto), grazie alla sua capacità di aver “saputo comunicare in modo chiaro e diretto nel tormentato passaggio dalla prima alla seconda repubblica, senza mai perdere la capacità di interpretare i casi più complessi della situazione politica”.