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A Torino la prima 'Casa del Quartiere' in Italia
Apre a Torino la 'Casa del Quartiere', in una delle zone più multietniche della città, San Salvario. Con il sostegno anche di Fondazione Vodafone e Compagnia di San Paolo. A firmare la creatività della comunicazione è l' agenzia Bellissimo, pr e ufficio stampa sono affidate a Maybe.
In una Torino sempre più multiculturale, si inaugura a Torino la 'Casa del Quartiere', un’esperienza sociale unica in Italia.
La 'Casa del Quartiere' è prima di tutto una casa, nata in uno dei quartieri più multietnici di Torino, San Salvario, dalla ristrutturazione di quelli che una volta erano i bagni pubblici della città.

L’idea è un 'unicumun' nel panorama italiano e richiama un po’ le tante esperienze internazionali di Madrid con la sua Casa Encendida e il Barrio de las lettras, Berlino e la UfaFabrik, Barcellona con ID – Idensitat e Totraval.
La 'Casa del Quartiere' è un progetto promosso dall' Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario in partnership con Città, Circoscrizione 8 e con un grande numero di enti no profit, realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione Vodafone.
Tutta la comunicazione è stata curata da Bellissimo che ha ideato il logo e ha firmato la campagna stampa e affissione multisoggetto, realizzando anche tutto il materiale informativo (cartoline, brochure…) ed ha curato anche il concept comunicativo della casa.
Le pr e l’ufficio stampa sono state affidate a Maybe.
L’identità visiva della 'Casa del Quartiere' nasce ispirandosi al genius loci (il quartiere San Salvario di Torino) e più nello specifico raccogliendo le suggestioni della preesistenza, i Bagni Municipali.
La funzione originaria dell’edificio ha ispirato una forma, la goccia, che disegna le linee di un logo che riporta le iniziali della 'Casa del Quartiere', un segno grafico che rimanda all’alfabeto arabo e accenna al contempo cupole a cipolla della Sinagoga, simbolo della convivenza culturale che caratterizza il quartiere.
La pianta dell’edificio, ad angolo, ha fornito lo spunto grafico per costruire una cornice aperta, dentro cui è inquadrata la comunicazione.
La segnaletica interna della 'Casa del Quartiere' riprende entrambe le forme, dando alla goccia un risalto importante, come modulo identificativo degli spazi.
La campagna di comunicazione invece è una 'variazione' sulla formula dell’annuncio immobiliare, come offerta di una casa ricca di spazi appettibili: il tono è diretto a rendere 'vicina' la 'Casa del Quartiere', uno spazio a disposizione di tutti i cittadini, perchè tutti la percepiscano con il sapore di una casa, non solo un edificio pubblico.

Bellissimo, come già nella campagna dei Senior Civici curata per il Comune di Torino per il volontariato civico degli anziani ha scelto di utilizzare come testimonial persone reali che corrispondono ai destinatari del messaggio, scegliendo tra i volontari dell’associazionismo che compongono la 'Casa del Quartiere'.
Il tono è ironico e i soggetti creano scenette in cui si scambiano scherzosamente identità e funzioni, dando vita a un’immagine vagamente surreale.
La fotografia è stata curata da PEPE fotografia.
Lo scopo della Casa del Quartiere è quello di offrire uno spazio dove le persone, le associazioni, le famiglie, i giovani e anche gli stranieri possano trovare un punto di riferimento e incontrarsi per lavorare, per informarsi, per imparare (danza, tai chi, tango, lingue straniere), per suonare.
La 'Casa del Quartiere' è una casa per tutti, un punto di aggregazione, in cui è possibile partecipare ad attività culturali, a corsi e laboratori ma anche ricevere informazioni e aiuto per la soluzione di problemi quotidiani, dalle pratiche legali alla riparazione della bicicletta.
È un laboratorio di idee per un quartiere in trasformazione, uno spazio a disposizione per feste, riunioni, convegni e seminari.
C’è la sala dei pc, dove sarà possibile lavorare e navigare, un salone che saprà trasformarsi da punto gioco famiglia a pista da ballo per le lezioni di tango; la sala della musica, per tutti i gruppi che non hanno un posto in cui provare o per frequentare un corso di chitarra o di teatro. Inoltre anche la possibilità di trovare un 'office in sharing'.
La 'Casa del Quartiere' è prima di tutto una casa, nata in uno dei quartieri più multietnici di Torino, San Salvario, dalla ristrutturazione di quelli che una volta erano i bagni pubblici della città.

L’idea è un 'unicumun' nel panorama italiano e richiama un po’ le tante esperienze internazionali di Madrid con la sua Casa Encendida e il Barrio de las lettras, Berlino e la UfaFabrik, Barcellona con ID – Idensitat e Totraval.
La 'Casa del Quartiere' è un progetto promosso dall' Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario in partnership con Città, Circoscrizione 8 e con un grande numero di enti no profit, realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo e Fondazione Vodafone.
Tutta la comunicazione è stata curata da Bellissimo che ha ideato il logo e ha firmato la campagna stampa e affissione multisoggetto, realizzando anche tutto il materiale informativo (cartoline, brochure…) ed ha curato anche il concept comunicativo della casa.
Le pr e l’ufficio stampa sono state affidate a Maybe.
L’identità visiva della 'Casa del Quartiere' nasce ispirandosi al genius loci (il quartiere San Salvario di Torino) e più nello specifico raccogliendo le suggestioni della preesistenza, i Bagni Municipali.
La funzione originaria dell’edificio ha ispirato una forma, la goccia, che disegna le linee di un logo che riporta le iniziali della 'Casa del Quartiere', un segno grafico che rimanda all’alfabeto arabo e accenna al contempo cupole a cipolla della Sinagoga, simbolo della convivenza culturale che caratterizza il quartiere.
La pianta dell’edificio, ad angolo, ha fornito lo spunto grafico per costruire una cornice aperta, dentro cui è inquadrata la comunicazione.
La segnaletica interna della 'Casa del Quartiere' riprende entrambe le forme, dando alla goccia un risalto importante, come modulo identificativo degli spazi.
La campagna di comunicazione invece è una 'variazione' sulla formula dell’annuncio immobiliare, come offerta di una casa ricca di spazi appettibili: il tono è diretto a rendere 'vicina' la 'Casa del Quartiere', uno spazio a disposizione di tutti i cittadini, perchè tutti la percepiscano con il sapore di una casa, non solo un edificio pubblico.

Bellissimo, come già nella campagna dei Senior Civici curata per il Comune di Torino per il volontariato civico degli anziani ha scelto di utilizzare come testimonial persone reali che corrispondono ai destinatari del messaggio, scegliendo tra i volontari dell’associazionismo che compongono la 'Casa del Quartiere'.
Il tono è ironico e i soggetti creano scenette in cui si scambiano scherzosamente identità e funzioni, dando vita a un’immagine vagamente surreale.
La fotografia è stata curata da PEPE fotografia.
Lo scopo della Casa del Quartiere è quello di offrire uno spazio dove le persone, le associazioni, le famiglie, i giovani e anche gli stranieri possano trovare un punto di riferimento e incontrarsi per lavorare, per informarsi, per imparare (danza, tai chi, tango, lingue straniere), per suonare.
La 'Casa del Quartiere' è una casa per tutti, un punto di aggregazione, in cui è possibile partecipare ad attività culturali, a corsi e laboratori ma anche ricevere informazioni e aiuto per la soluzione di problemi quotidiani, dalle pratiche legali alla riparazione della bicicletta.
È un laboratorio di idee per un quartiere in trasformazione, uno spazio a disposizione per feste, riunioni, convegni e seminari.
C’è la sala dei pc, dove sarà possibile lavorare e navigare, un salone che saprà trasformarsi da punto gioco famiglia a pista da ballo per le lezioni di tango; la sala della musica, per tutti i gruppi che non hanno un posto in cui provare o per frequentare un corso di chitarra o di teatro. Inoltre anche la possibilità di trovare un 'office in sharing'.

