Sponsorizzazioni

GDF Suez nuovo top sponsor del Giro d'Italia

Il colosso dell'energia ha scelto la 'corsa rosa' per promuoversi in Italia, sposando così i valori del ciclismo e il suo carattere 'glocal', ovvero apprezzato in tutto il mondo ma, grazie alle tappe sul territorio, anche fortemente legato alle singole comunità locali.
È stato presentato, presso la Sala Montanelli, nella sede di RCS in Via Solferino, l’accordo di sponsorizzazione che legherà GDF Suez al Giro d’Italia per il 2014. L’accordo è stato annunciato all’interno di un più ampio dibattito sull’evoluzione delle sponsorizzazioni sportive

La 'corsa rosa' partirà il 9 maggio dall’Isola d’Irlanda e si concluderà domenica 1° giugno a Trieste. Nella passata stagione, il Giro d’Italia ha fatto registrare numeri importanti: 11.000.000 di spettatori live coinvolti all’evento; 174 paesi collegati in diretta televisiva nei 5 continenti; 1595 media accreditati; oltre 1 miliardo di visitatori unici sui siti web che nel mondo hanno seguito il Giro; 60.000.000 di euro di valore generato in termini di visibilità dei marchi degli sponsor.

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(L'amministratore delegato di GDF Suez Energia Italia, Aldo Chiarini, e il direttore generale di RCS Sport, Paolo Bellino)

GDF Suez ha accolto con grande entusiasmo la possibilità di essere partner del Giro d’Italia e, così, di uno sport che ha un grande seguito sia in Francia, dove ha la sede principale, che in Italia, un mercato importantissimo, in cui è al primo posto per i servizi energetici, al terzo come operatore nel gas e al settimo come produttore di elettricità, con 7 miliardi di euro di fatturato e 3.200 dipendenti, 1.300.000 clienti luce e gas.

Il Gruppo guardava a uno sport che rappresentasse al meglio i propri valori, coniugando storia e innovazione, impegno individuale e spirito di squadra, rispetto e professionalità, tutto all’insegna di una grande e immutata popolarità; perché non c’è alcun altro evento sportivo, al di fuori del Giro, in grado di mobilitare la gente e in un modo così diffuso su tutto il territorio nazionale, coprendo al meglio le sue ricche diversità.

Nella parte tecnica, sul percorso, avrà anche un format molto speciale: quello dell’ultimo chilometro. E’ uno dei momenti decisivi della gara, quello che tutti i corridori e gli appassionati attendono e dove si sprigiona tutta l’energia, prima del fatidico arrivo.
Con il Giro, GDF Suez entra da protagonista anche in questo sport, così come già lo è, in Italia e all’estero, nella vela, nel tennis, nel calcio, negli sport invernali.

Aldo Chiarini, ceo GDF Suez Energia Italia e presidente GDF Suez Energy South Europe: "Il Giro non è una manifestazione solo italiana, ma è molto seguita anche all’estero; per un grande gruppo internazionale come il nostro (presente in 70 paesi, con oltre 81 miliardi di ricavi e 150.000 dipendenti, ndr) si è trattato di una scelta naturale anche per questo motivo".
Chiarini ha voluto anche ricordare come il ciclismo sia lo sport ‘glocal’ per antonomasia, l’unico così universale, ma anche con dimensioni genuinamente ‘stracittadine’, grazie a milioni di praticanti e appassionati.

Paolo Bellino, direttore generale di RCS Sport, ha dichiarato: "Per noi avere uno sponsor importante e internazionale come GDF Suez è fondamentale e anche molto significativo. Il Giro d’Italia insieme a tutta RCS Sport si sta muovendo in una direzione ben precisa; cerchiamo attraverso i nostri eventi, i nostri brand e la nostra professionalità di essere competitivi sia sul mercato italiano che appetibili su quello estero. L’arrivo di un top sponsor di caratura internazionale dimostra che la strada intrapresa è quella giusta e sulla quale dobbiamo continuare a lavorare".

Paolo Guenzi, docente di SDA Bocconi School of Management e di Sport Business Academy ha raccontato così il momento del mondo delle sponsorizzazioni sportive: "Nonostante la crisi, il mondo delle sponsorizzazioni sportive presenta opportunità interessanti. I segreti dei progetti di sponsorizzazione di successo sono pochi ma fondamentali. Occorre conoscerli e gestirli in modo rigoroso e consapevole, imparando dalle best practices".