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Balich Wonder Studio, Stefano Core lascia l'incarico di CEO. Il suo saluto: "Abbiamo creato le condizioni per una crescita a lungo termine"
L’uscita di Stefano Core arriva dopo sei anni alla guida della società creativa fondata da Marco Balich, recentemente impegnata anche nella realizzazione della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 (leggi news).
Il manager era entrato in BWS nel 2019 con il mandato di guidare l’evoluzione manageriale e strategica del gruppo. Sotto la sua guida, la società ha rafforzato la propria presenza internazionale, in particolare in Medio Oriente, e ha avviato un percorso di strutturazione interna volto a consolidarne la crescita nel lungo periodo.
Nel 2023, insieme a Marco Balich, Core ha portato a termine l’acquisizione della società da parte di Banijay Entertainment, sancendone l’integrazione nel gruppo e nella sua divisione live. Un passaggio strategico che ha segnato l’ingresso definitivo di BWS in una dimensione industriale globale.
Sulla sua pagina di LinkedIn il saluto ufficiale di Stefano Core al Gruppo che ha guidato verso un nuovo successo:
“Dopo sei anni di trasformazione, ho deciso di lasciare il ruolo di CEO di Balich Wonder Studio. Quando sono entrato nel 2019, il mandato era chiaro: evolvere un'azienda di eccellenza creativa guidata dai fondatori in un gruppo strutturato, scalabile e posizionato a livello internazionale, costruito per la sostenibilità a lungo termine. L'obiettivo non era semplicemente la crescita, ma la durabilità”.
Nel suo messaggio, l’ex CEO ha riassunto il percorso di consolidamento realizzato: “Abbiamo istituzionalizzato governance e disciplina finanziaria preservando al contempo il DNA creativo distintivo dell'azienda. Abbiamo rafforzato i processi, sviluppato leadership ed espanso in nuovi mercati. Abbiamo affrontato la disruption causata dal Covid con continuità e responsabilità a lungo termine. Abbiamo consolidato la nostra presenza internazionale e rafforzato la nostra posizione globale”.
Core ha inoltre sottolineato il valore strategico dell’operazione del 2023: “Abbiamo creato le condizioni per un'opzionalità strategica, culminando nell'integrazione del 2023 in Banijay, garantendo scala industriale e prospettive di crescita a lungo termine. L'obiettivo per tutto il tempo era la transizione da un'azienda fondatrice a un'organizzazione capace di durare oltre gli individui, con leadership distribuita e resilienza strutturale”.
Infine, il manager ha espresso gratitudine verso azionisti e team: “La mia gratitudine va agli azionisti per la loro fiducia e a tutti i colleghi che hanno condiviso questo percorso con professionalità, energia e fiducia. Pronti per il prossimo capitolo”.
MF

