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Venezia senza barriere: Vela spa e il Comune presentano a Casa Veneto il modello di accessibilità per il 2026

Durante l’approfondimento “Venezia accessibile, un ponte per l’inclusione” a Cortina, le due realtà hanno illustrato i risultati e i progetti futuri per abbattere le barriere architettoniche in Laguna. Grazie a oltre 4,3 milioni di euro investiti nel PEBA, la città ha potenziato rampe, corrimani e servizi di mobilità acquea, integrando l’accessibilità come criterio strutturale nei grandi eventi. Tra le novità del 2026 spiccano la nuova App MOVE.IN per itinerari digitalizzati in carrozzina e il consolidamento della figura del Disability Manager. L’impegno si estende anche all'offerta culturale, con percorsi multisensoriali nei Musei Civici e video in lingua dei segni (LIS) diffusi nei punti di interesse.

Negli spazi di Casa Veneto, alla Casa delle Regole di Cortina d’Ampezzo, venerdì 13 marzo è stato dedicato un approfondimento al tema dell’accessibilità nella città di Venezia, all’interno del panel “Le destinazioni venete accessibili”. Il focus su Venezia, intitolato “Venezia accessibile, un ponte per l’inclusione”, si inserisce nel programma di cinque appuntamenti quotidiani che, dal 9 al 13 marzo, hanno animato Casa Veneto con riflessioni su disabilità, tecnologia, turismo e innovazione sociale, in occasione delle Paralimpiadi.

A rappresentare la città e il lavoro svolto negli ultimi anni per abbattere barriere fisiche e culturali sono stati Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela spa, Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela spa, e Daniele Minotto, direttore di AVA – Associazione Veneziana Albergatori. 

Nel suo intervento, Rosa Salva ha illustrato le attività messe in atto dal Comune di Venezia, che presiede l’Organizzazione di Gestione della Destinazione Turistica “Venezia” (OGD), organismo previsto dalla Legge regionale 11/2013. Un ruolo strategico che mira a creare sinergie tra soggetti pubblici e privati per lo sviluppo di un turismo qualificato, attraverso linee strategiche condivise e una visione integrata della destinazione. Rosa Salva ha ricordato come Vela, in qualità di braccio operativo del Comune di Venezia, sia impegnata non solo nella mobilità e nei servizi al visitatore, ma anche nella realizzazione di grandi eventi, nella gestione delle location pubbliche, nel marketing territoriale e nella promozione di un modello di turismo sostenibile e inclusivo.

Il documento presentato racconta un impegno costante, che parte dal Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) avviato nel 2004 e che negli ultimi anni ha visto un’accelerazione significativa: 21 corrimani, 32 micro-rampe, 17 rampe sui ponti e interventi nelle scuole, per oltre 4,3 milioni di euro investiti tra il 2018 e il 2024. E il lavoro continua: nuove rampe, adeguamenti e progetti sono già programmati per il 2026. Un impegno che non riguarda solo le infrastrutture, ma la qualità dell’accoglienza e la possibilità per tutti di vivere la città in autonomia. 

Venezia, grazie all’integrazione tra mobilità pedonale e acquea, è una delle città più accessibili, nonostante la sua conformazione geomorfologica. La città ha lavorato sulla mobilità pubblica, rendendo accessibili le fermate dei vaporetti, riservando spazi a bordo per le carrozzine, introducendo tariffe agevolate e garantendo assistenza dedicata e sta inoltre lavorando sull’introduzione della disability card quale strumento di accesso ai servizi. Un impegno che si estende anche ai city toilet, ai parcheggi comunali e ai grandi eventi cittadini. 

Proprio sugli eventi si è soffermato D’Oria, che ha illustrato come il Comune di Venezia abbia introdotto misure specifiche per garantire accessibilità e fruibilità anche nelle manifestazioni con grande afflusso di pubblico: dal Carnevale al Redentore, dal Salone Nautico al Salone dell’Alto Artigianato Italiano, fino alla Venicemarathon, dove molte rampe temporanee sono diventate permanenti. D’Oria ha sottolineato come l’accessibilità sia ormai un criterio strutturale nella progettazione degli eventi cittadini, non un elemento aggiuntivo.

Particolarmente significativo il nuovo Infopoint Unesco di Forte Marghera, un’esperienza multisensoriale con modellini tattili, video accessibili e descrizioni in Braille, e il lavoro dei Musei Civici di Venezia, che hanno introdotto percorsi senza barriere, spazi multisensoriali e attività educative personalizzate.

Inoltre, nel 2025 il Comune di Venezia ha nominato il Disability Manager, una figura di riferimento per coordinare le politiche di inclusione e abbattimento delle barriere.

Tra i progetti in corso, sono stati ricordati la App MOVE.IN, che nel 2026 offrirà itinerari digitalizzati per visitare Venezia in carrozzina, e il progetto “Venezia LIS 2025”, con 60 video in lingua dei segni e QR code diffusi nei punti di interesse della città.