Celebrazione - ricorrenza

L'Italia ai Mondiali 2026 con Balich Wonder Studio tra le sigle scelte da FIFA per le grandi cerimonie in programma

Nonostante manchino conferme ufficiali a riguardo, sembrerebbe imminente l'annuncio. Sarà la struttura guidata da Marco Balich ad occuparsi della Cerimonia di Apertura allo Stadio Azteca di Città del Messico l'11 giugno e di quella di chiusura il 19 luglio presso il MetLife Stadium in New Jersey?

L’organizzazione delle cerimonie della FIFA World Cup 2026 si configura come uno dei progetti di entertainment sportivo più articolati mai realizzati. A guidare l’intero impianto è direttamente la FIFA attraverso il proprio team interno Events & Entertainment, affiancato da partner internazionali di primo piano per la produzione creativa e lo sviluppo dei contenuti.

L’approccio è chiaro: centralizzazione strategica e visione globale, ma con un’esecuzione distribuita che valorizza eccellenze creative e produttive diverse, capaci di adattarsi ai contesti delle numerose città ospitanti tra Stati Uniti, Canada e Messico.

La Cerimonia di Apertura si terrà l’11 giugno 2026 nella storica cornice dello Stadio Azteca di Città del Messico, mentre quella di chiusura è programmata il 19 luglio presso il MetLife Stadium in New Jersey.

Pur sotto il coordinamento diretto della FIFA, la produzione creativa di eventi di questa portata viene spesso affidata a realtà specializzate come Balich Wonder Studio (BWS), già protagonista in grandi eventi calcistici internazionali, tra cui i Mondiali in Qatar 2022 (di cui ha curato le cerimonie di apertura, chiusura e due opere collaterali

e il Mondiale per Club 2025.

Nonostante non ci sia nessuna ufficializzazione a riguardo, diversi indizi fanno ipotizzare che per la cerimonia di apertura e di chiusura la FIFA si sia affidata nuovamente alla grande esperienza di BWS.

Stando a un post pubblicato sulla pagina di Instagram di Marco Balich, con una sua foto davanti alla coppa della competizione e la scritta "Almeno alcuni italiani si esibiranno alla FIFA World Cup 2026", sembra imminente l’annuncio di un ruolo di BWS nelle cerimonie dei mondiali. Dopo il successo dell'opening ceremony delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 (leggi news), si scriverà a breve un’altra, importante, pagina nella storia delle cerimonie internazionali firmate dalla creatività italiana.

Per la prima volta, la FIFA World Cup 2026 vedrà la partecipazione di 48 nazionali (invece delle tradizionali 32), con 104 partite disputate in tre Paesi (Stati Uniti, Canada e Messico) e il coinvolgimento di 16 città ospitanti, configurando così un evento molto più esteso sia dal punto di vista geografico che organizzativo, con un impatto senza precedenti su pubblico, produzione e intrattenimento, fino a diventare non solo un torneo sportivo ma una piattaforma globale di spettacolo.

Grande novità dell’edizione 2026 dei Mondiali sarà l’introduzione dell’Halftime Show durante la finale del 19 luglio a New York/New Jersey. Per la prima volta nella storia dei Mondiali FIFA, l’intervallo diventerà un vero e proprio show musicale.

La produzione è affidata a Global Citizen, con il supporto creativo di Chris Martin, leader dei Coldplay. Un format che guarda esplicitamente al modello del Super Bowl, segnando un cambio di paradigma nella contaminazione tra sport e intrattenimento.

Le cerimonie che precedono ogni match saranno curate dalla società di produzione Lab2580, incaricata di garantire coerenza narrativa e qualità esperienziale lungo tutto il torneo.

Si tratta di un lavoro capillare che coinvolge decine di partite e stadi diversi, con l’obiettivo di creare un’identità riconoscibile pur adattandosi alle specificità culturali e logistiche di ogni location.

Il sorteggio finale dei gironi, tenutosi il 5 dicembre 2025 a Washington D.C., ha rappresentato un primo assaggio dell’approccio spettacolare di questa edizione. L’evento ha visto la conduzione di Heidi Klum e Kevin Hart, con performance di artisti di fama internazionale come Andrea Bocelli e Robbie Williams.

Un mix di sport, musica e intrattenimento pensato per massimizzare l’appeal mediatico globale.

Accanto alla regia centrale, ogni città ospitante, dispone inoltre di un proprio Comitato Organizzatore Locale. Questi organismi collaborano con la FIFA nella gestione operativa, occupandosi di logistica, fan experience ed eventi collaterali sul territorio.

Il risultato è un ecosistema organizzativo multilivello, in cui dimensione globale e attivazione locale si integrano per costruire un evento capace di parlare a pubblici diversi, sia negli stadi che nelle fan zone urbane.