Evento culturale

Biennale Milano International Art Meeting, al via l’esposizione d’arte dedicata alle donne e all’ambiente

All’esposizione partecipano 287 artisti, di cui 50 stranieri, provenienti da tutto il mondo, con un totale di 648 opere. Il fil rouge che lega le opere riguarda l’interpretazione artistica dell’universo femminile in ogni declinazione.

Primo giorno di esposizione per  Biennale Milano International Art Meeting, nella sua quinta edizione, in programma dal 24 al 28 Novembre dalle 10 alle 18.30 ad ingresso libero, nella prestigiosa sede di Palazzo Stampa di Soncino in Via Torino 61.

All’esposizione partecipano 287 artisti, di cui 50 stranieri,  con un totale di 648 opere. Provengono da tutto il mondo tra cui Cina, Messico, Taiwan, Thailandia, vari paesi dell'Africa, Giappone e Stati Uniti. Il fil rouge che lega le opere riguarda l’interpretazione artistica dell’universo femminile in ogni declinazione, rispecchiando stati d’animo e sensazioni che prova e che suscita. Diverse le forme espressive, tra cui pittura, poesia, scultura e fotografia.

Nel pomeriggio si è tenuto un incontro con Paolo Liguori, direttore Tgcom24, e Katia Ricciarelli, soprano internazionale ed attrice, che ha ritirato il Premio Margherita Hack per la sua brillante carriera. Il Premio, infatti,  vuole essere un riconoscimento a tutti i personaggi di spicco che si sono distinti nel campo della scienza, dello sport, della cultura, della moda, del giornalismo ecc. Negli anni è stato assegnato a tante personalità, tra cui: la stilista Anna Fendi, l’archistar Stefano Boeri, il giornalista Massimo Giletti, la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, l’attore Carlo Verdone, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini, il fisico statunitense, vincitore del Premio Nobel, Samuel Chao Chung Ting, il musicista Morgan il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato e molti altri.

È una biennale d'arte in omaggio alle donne in un periodo in cui la violenza sulle donne nel nostro Paese sta scrivendo troppe pagine di cronaca nera e le politiche ambientali e climatiche sono in testa alle agende politiche.

Questa Biennale di Milano ogni volta è un'eccellenza di quantità e qualità- ha detto Paolo Liguori-. Quantità, perché la raccolta delle opere è veramente significativa e molte di queste  sono anche sempre state realizzate e dedicate a donne. Qua ci sono opere che sono state messe in piedi sei mesi fa e che sono state anche collezionate alcuni mesi fa, proprio dedicate alle donne e alla violenza sulle donne. È vero che il tema della violenza sulle donne in questo momento è di grande attualità però la Biennale lo esprime con una grande lungimiranza e con una grande attenzione. E lo ha fatto sempre in questi anni. Lo stesso vale per un altro tema, l'ambiente. E anche qui io ho visto opere sull'ambiente, non solo quest'anno, ma negli anni precedenti, molto mirate a quella che poi è stata una discussione della società intera. Le donne e l’ambiente, un binomio che quest'anno sposa la filosofia dell’esposizione”.

Donne e ambiente sono temi attuali oggi più che mai – ha spiegato Salvo Nugnes-.  Le opere dell’esposizione sono ispirate a questi due grand filoni e le donne di 50 Paesi si sono espresse su questo. Sono felice che la Biennale, significativamente, è stata fatta in questi giorni, perché domani ricorre la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

 “Io credo che l'arte in generale – ha affermato Ricciarelli sia veramente una grande terapia, è gravissimo quello che sta succedendo, ma anche per la guerra, per tutto questo che sta succedendo oggigiorno.  Purtroppo c’è poca cultura in tutto quello che succede. Per quanto riguarda le donne vorrei  che anche loro, le giovani e soprattutto i giovani, si dedicassero un pochino anche all'arte. A conoscere e ad essere curiosi. Questo è anche un modo per stare lontani da questi pericoli, da queste persone che poi possono risultare così cattive e così feroci, così prive di morale e di tenerezza in tutto”. 

Durante la giornata è stato numerosissimo il pubblico che ha visitato l’esposizione, anche il giornalista Giuseppe Cruciani ha apprezzato l’arte come forma di contrasto alla violenza. “L'arte – ha detto Cruciani- è da sempre un modo per contrastare qualsiasi cosa ci sia di negativo, un'esplosione di forza, di vitalità e di personalità. Qui ci sono tante donne con personalità che hanno espresso la loro arte e il loro pensiero in modo autonomo. E dunque certamente l'arte, una grande forza contro la violenza”.

 

(nella foto, da sinistra, Paolo Liguori, Salvo Nugnes e Katia Ricciarelli)