Evento pubblico
Il Festival degli Archivi Musicali torna a Milano per la sua quarta edizione
Dopo tre tappe a Brescia, Roma e Parma, il FAM IV approda a Milano presso l'Auditorium Mediateca di Santa Teresa di Milano. Durante il Festival sarà possibile accedere agli Archivi musicali Ricordi. Tra i documenti verranno resi pubblici gli schizzi del finale di Turandot di Giacomo Puccini. Al Museo del Novecento, invece, performance dell’artista e compositore Philip Jeck.
La IV edizione del FAM - Festival degli Archivi Musicali - si terrà a Milano il 9 e 10 aprile presso la Mediateca di Santa Teresa.
Quale sarà il futuro degli archivi musicali? 'Visioni' teoriche qualificate tenteranno di fotografare la situazione attuale, di descrivere le trasformazioni in corso e di ipotizzare linee guida per i protagonisti del settore. Gli archivi musicali rappresentano un laboratorio ideale per comprendere i modelli di valorizzazione culturale e gli scenari futuri prodotti dall'interazione con lo sviluppo delle ICT e, più in generale, l'economia dei contenuti culturali e della comunicazione.
Il Festival, a cadenza semestrale, è promosso dalla Direzione generale per gli archivi del MiBACT, dall'Archivio Storico Ricordi e da Media Artis di Paolo Noseda, fra i primi ideatori del FAM.
Dopo tre tappe incoraggianti a Brescia, Roma e Parma, il FAM IV approda a Milano con un programma più ampio e innovativo: due giorni di incontri a vocazione internazionale con quattro panel tematici, l’apertura per la prima volta al pubblico dei non addetti ai lavori e la presentazione di contenuti inediti.
Dopo tre tappe incoraggianti a Brescia, Roma e Parma, il FAM IV approda a Milano con un programma più ampio e innovativo: due giorni di incontri a vocazione internazionale con quattro panel tematici, l’apertura per la prima volta al pubblico dei non addetti ai lavori e la presentazione di contenuti inediti.
Durante il Festival sarà inoltre possibile accedere agli Archivi musicali Ricordi con visite guidate organizzate e scoprire le rarità conservate: partiture, bozzetti, locandine, lettere che rappresentano la testimonianza viva di oltre tre secoli di cultura musicale italiana.
Per partecipare alla visita è necessario inviare una e-mail di richiesta fam@ricordicompany.com. Orari e modalità saranno comunicati direttamente agli interessati e attraverso il SITO INTERNET.
Tra i preziosi documenti in Archivio verranno resi pubblici gli schizzi musicali del finale di Turandot di Giacomo Puccini, custoditi dall’Archivio Storico Ricordi ma scoperti solo dopo un recente restauro.
Tra i preziosi documenti in Archivio verranno resi pubblici gli schizzi musicali del finale di Turandot di Giacomo Puccini, custoditi dall’Archivio Storico Ricordi ma scoperti solo dopo un recente restauro.
Puccini li stava componendo quando dovette recarsi a Bruxelles per essere operato e dove poi si spense il 29 novembre 1924.
In Archivio i preziosi fogli furono tutti numerati e durante la timbratura ci si accorse che sul verso del foglio numero 2 era stato incollato quello successivo, di cui era rimasto scollato solo l’angolo in alto a destra che fu timbrato come carta 3.
Così sono rimasti fino ad oggi: due fogli incollati fra loro, di cui non si conosceva il contenuto. In seguito al recente restauro, le due carte sono state scollate e per la prima volta si potrà vedere non solo cosa il Maestro avesse pensato e poi cancellato, ma anche la traccia inequivocabile conservata dalla stessa colla, della sua mano che aveva premuto sui fogli per unirli.
La carta degli schizzi di Turandot esposti in Mediateca sarà anche una anticipazione sulla mostra su Turandot che verrà realizzata con il Museo Teatrale alla Scala dal 29 aprile al 30 giugno.
Per sperimentare dal vivo i cambiamenti in atto degli archivi musicali, da sempre focus del FAM, e attualizzarne l’utilizzo, il Festival si arricchisce con un evento singolare: la performance al Museo del Novecento dell’artista e compositore inglese Philip Jeck (FOTO 2), che farà dialogare passato e presente dando nuova luce agli archivi musicali e al loro uso in chiave contemporanea.
Per sperimentare dal vivo i cambiamenti in atto degli archivi musicali, da sempre focus del FAM, e attualizzarne l’utilizzo, il Festival si arricchisce con un evento singolare: la performance al Museo del Novecento dell’artista e compositore inglese Philip Jeck (FOTO 2), che farà dialogare passato e presente dando nuova luce agli archivi musicali e al loro uso in chiave contemporanea.
Jeck, che ha iniziato a comporre musica elettronica nei primi anni Ottanta, utilizzerà dal vivo alcuni dischi in vinile dell’Archivio Storico Ricordi, come La Passion Selon Sade - Le Bal Mirò di Sylvano Bussotti, Il Cordovano di Goffredo Petrassi, Mazapegul di Azio Corghi, Quando Stanno Morendo, Diario Polacco 2° di Luigi Nono, Opere Scelte di Aldo Clementi, Folk Songs di Ensemble Musica ‘900.
L’ingresso al concerto di Philip Jeck è libero su prenotazione scrivendo a fam@ricordicompany.com fino a esaurimento posti.
Quale sarà il futuro degli archivi musicali? 'Visioni' teoriche qualificate tenteranno di fotografare la situazione attuale, di descrivere le trasformazioni in corso e di ipotizzare linee guida per i protagonisti del settore. Gli archivi musicali rappresentano un laboratorio ideale per comprendere i modelli di valorizzazione culturale e gli scenari futuri prodotti dall'interazione con lo sviluppo delle ICT e, più in generale, l'economia dei contenuti culturali e della comunicazione.



