Evento pubblico

Il vintage in mostra anche a Milano al Superstudio Più

Milano Vintage Fest, nata dalla collaborazione tra il giornalista Guido Bagatta, lo specialista del vintage Angelo Caroli e il Comune di Milano, riunisce in 800 mq di spazio capi d’abbigliamento a partire dagli anni Venti.

vintag2.jpgArriva dal 18 al 20 settembre 2009 al Superstudio Più di Milano Vintage Fest: pezzi introvabili diventati cult, nomi mitici per cui si farebbero follie come Walter Albini, Hubert de Givenchy, Coco Chanel, Cristobal Balenciaga, Emilio Pucci. 
 
La manifestazione nasce dal desiderio di Guido Bagatta, noto giornalista, scrittore e conduttore televisivo e radiofonico, con la collaborazione di Angelo Caroli (A.N.G.E.L.O.) specialista del vintage a livello europeo e il sostegno dell’Assessorato Moda, Eventi e Design del Comune di Milano.
 
Milano Vintage Fest riunisce in 800 mq di spazio espositori di capi d’abbigliamento donna-uomo-bimbo a partire dagli anni Venti, che propongono grandi griffe che negli anni sono diventati dei pezzi introvabili e capi sartoriali o artigianali: abiti, soprabiti, cappotti, lingerie, camiceria, maglieria, ma anche bijoux e accessori quali borse, scarpe, cappelli, occhiali, foulard, cinture.

vintage.jpgRicercatissimi anche i capi gli anni '80, stile oggi di grande tendenza riproposto in tutte le ultimissime passerelle: Jean-Paul Gaultier, Vivienne Westwood, Hermès, Versace, Armani, Kenzo, Comme des Garçons, Thierry Mugler, Yohji Yamamoto, Issey Miyake, Azzedine Alaïa, ecc.
 
E ancora, bigiotteria inglese dall’epoca vittoriana fino agli anni ’80 e bigiotteria americana da catalogo; una collezione di broches di Chanel anni ’40; foulard di seta di Hermes, Chanel, Dior; le borse storiche come la Kelly o la Birkin di Hermes; le collezioni accessori di Roberta di Camerino; le calzature storiche artigianali di Ferragamo; cappotti e capi-spalla sartoriali immaginifici come sculture; abbigliamento inglese uomo di sartoria; capi e accessori in rettile; abiti da sera da sogno lunghi o da cocktail; remake di vecchi abiti utilizzando la stoffa per nuovi modelli oppure vecchi modelli in parte rieditati.
 
Nello spazio di A.N.G.E.L.O è allestito il progetto Small Museum, a cura di Angelo Caroli, dove vengono presentate in 3 capsule di plexiglass 3 rari Chanel Couture disegnati da Mademoiselle negli anni ‘60: un tailleur a righe rosse e blu con bottoni di vetro, un abito di lamè da sera con collo di piume di struzzo, un tailleur di lana bouclè beige con cintura di metallo e camicetta di seta.
 
All’interno di Milano Vintage Fest i visitatori possono inoltre ammirare una collezione unica di orologi uomo e donna Piaget degli anni ’70, con quadranti in pietra (occhio di tigre, giada, lapislazzulo, onice, corallo), una serie di lampadari di design prodotti tra gli anni ‘20-‘70 e una selezione di complementi di arredo tutti rigorosamente di modernariato Art Déco.
E ancora un fashion bookstore a cura di Biblioteca della Moda dedicato a riviste e libri di moda italiani ed esteri, spesso rari e introvabili.
 
Special event venerdì sera (18 settembre) aperto a tutti i visitatori di Milano Vintage Fest, sempre all’interno di Superstudio Più: fashion party e un concerto in tema Vintage.
 
Milano Vintage Fest è aperto al pubblico con ingresso a pagamento (9 euro). Il biglietto garantisce l’ingresso anche al party e al concerto di venerdì 18 settembre.