Evento pubblico

Nel Giardino Sonoro Urbano per trovare l'equilibrio interiore

SCF Consorzio Fonografici promuove un’oasi multisensoriale inserita nel paesaggio urbano milanese. Un’esperienza per riscoprire gli elementi acustico-ambientali più nascosti e impercettibili all’ascolto quotidiano. Un esempio virtuoso di progettazione urbana degli spazi pubblici.

Giardino Sonoro Urbano è un intervento promosso da SCF Consorzio Fonografici, consorzio rappresentativo di oltre 280 imprese discografiche, con il patrocinio del Comune di Milano. Dal 25 al 29 giugno, in zone differenti del percorso proposto ai visitatori di Parco Sempione - presso il laghetto a ridosso del giardino de La Triennale - le composizioni musicali originali composte da Lorenzo Brusci e diffuse dai numerosi altoparlanti ambientali amplificheranno le caratteristiche paesaggistiche e più specificamente botaniche dell’area coinvolta.
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Il progetto, realizzato da Lorenzo Brusci e Architettura Sonora - Applied Acoustic, prevede la progettazione e la realizzazione di un’area multisensoriale nel paesaggio naturalistico urbano milanese, al fine di generare un’esperienza caratterizzata da una forte stimolazione sensoriale in un contesto pubblico. Il progetto è realizzato in collaborazione con La Triennale di Milano, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e del Politecnico di Milano.

Il metodo di sviluppo dell’intervento è stato infatti condiviso con gli studenti del Master internazionale Paesaggi Straordinari, organizzato da Naba e dal Politecnico di Milano. La Master class è stata impegnata nella realizzazione di tutto il percorso installativo: progettazione ambientale e dei singoli moduli ambientali impiegati, installazione materiale, test di pertinenza e survey di risultanza sociologica e fenomenologica dell’intervento.

L’elaborazione elettronica del suono consentirà di porre in risalto gli elementi acustico-ambientali più nascosti e impercettibili all’ascolto quotidiano e all’ascolto cittadino in generale, ma anche di stimolare e riscrivere il valore narrativo ed esperienziale dell’elemento naturale del più ampio contenitore città.
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“L’iniziativa, che prende forma nel paesaggio urbano di Milano, è parte di un progetto più ampio, Musica ex Machina, volto a valorizzare la musica come veicolo alla cultura, servizio alla città e alla sua comunità - commenta Gianluigi Chiodaroli, Presidente di SCF Consorzio Fonografici. Nello specifico, con Giardino Sonoro Urbano approfondiamo il tema del sound design e della progettazione sonora degli spazi pubblici come vettore di benessere e di utilità sociale e individuale”.

Produrre un cambiamento di percezione della città: questa la finalità della progettazione di Giardino Sonoro Urbano. L'inquinamento acustico e mediatico richiede agli urbanisti e ai politici uno sforzo sistematico di rappresentazione di comportamenti alternativi, passando dalla percezione distratta e spesso impaurita del complesso sistema urbano a una dinamica relazionale umana e ambientale più sensibile e accurata. La creazione di aree multisensoriali si configura, quindi, come un potenziamento delle strategie di  risanamento delle zone urbane fortemente congestionate dal rumore cittadino meccanico e mediatico.
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Il sound design è site specific, legato alle caratteristiche dell'ambiente di installazione.
“La composizione sonora ambientale apre la strada a una fase nuova della composizione musicale per i contesti pubblici - commenta Lorenzo Brusci: multicanale, tempi compositivi e di stimolazione di attenzione certo non imparentati con le logiche di composizione e materizzazione della musica radiofonica. Un nuovo mercato, una nuova frontiera estetica e manageriale”.