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Auditel: 'sospesi' i dati sul target 15-35 e 15-64

A seguito della protesta Rai, il cda presieduto da Giulio Malgara ha deciso di sospendere "con effetto immediato la pubblicazione di queste due fasce all'interno dei dati 'standard' Auditel". La polemica nata il 3 aprile dopo la nota diffusa da Mediaset.

La protesta della Rai ha prodotto i primi frutti. Il consiglio di amministrazione Auditel, presieduto da Giulio Malgara, ha infatti diffuso nel pomerigio un comunicato in cui si legge che il Cda, nel corso della riunione odierna, "ha deciso all'unanimità di fare ulteriore chiarezza sulla recente aggiunta dei target di età 15-64 e 35-64, rinviando l'esame degli stessi al Comitato Tecnico della Società. In attesa dell'esito dell'approfondimento valutativo, il Consiglio ha ritenuto utile riaffermare una linea di equità e di responsabilità, sospendendo con effetto immediato la pubblicazione di queste due fasce all'interno dei dati 'standard' Auditel".

La decisione arriva, dunque, dopo le proteste della Rai a seguito della scelta di Mediaset di pubblicare i dati relativi ai target in questione che davano prevalentemente vincente la tv commerciale su quella pubblica. Il caso era scoppiato agli inizi di aprile, quando il Biscione diffuse una nota affermando che "Il sistema di rilevazione Auditel è nato per orientare le scelte degli investitori pubblicitari. E poiché ormai la maggior parte delle campagne pubblicitarie televisive si rivolge al pubblico fino a 64 anni, Auditel ha deciso di fornire ai propri clienti il dato che misura con più precisione i telespettatori di riferimento". Per Mediaset, inoltre, "il nuovo dato contiene anche un forte valore statistico generale, in quanto il pubblico compreso tra 15 e 64 anni rappresenta oltre il 70% dell'intera popolazione italiana". Senza dimenticare, naturalmente, il fatto che "la televisione commerciale vive proprio grazie agli ascolti offerti agli investitori pubblicitari".

La Rai aveva deciso allora di 'correre ai ripari', chiedendo ufficialmente che la decisione, assunta dal Comitato tecnico della società di rilevazione degli ascolti, venisse esaminata dal consiglio di amministrazione. Nella lettera, firmata dai rappresentanti di Rai e Sipra in consiglio di amministrazione (Giancarlo Leone, Rubens Esposito, Carlo Nardello, Francesco De Domenico, Alfredo Meocci e Mario Bianchi) si sottolineava come il tema fosse stato trattato in maniera incongrua, in quanto inserito all'ordine del giorno del Cda della società solo nelle 'varie ed eventuali' e che una decisione così importante dovesse considerarsi inefficace finché non venisse deliberata dallo stesso cda.

Oggi, infine, la decisione del consiglio di amministrazione della società (composto da 18 membri in rappresentanza dei soci Rai, Mediaset, La7, Upa e Assap Servizi di Assocomunicazione) di sospendere la pubblicazione dei target 'aggiuntivi' (quelli scorporati relativi alla fascia 35-64 anni erano stati sollecitati dalla Rai), in attesa di approfondimenti e chiarimenti da parte del Comitato tecnico.