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Scenari

Dentsu Italia presenta la nuova edizione della ricerca “Fluid Video Viewers”. Ruolo centrale della CTV, che incrementa la capacità di focalizzazione degli spettatori: +4% rispetto agli altri device sui contenuti editoriali e +6% sui contenuti pubblicitari

“Dal punto di vista pubblicitario, le piattaforme on demand offrono un doppio vantaggio: ampliano la portata del messaggio raggiungendo segmenti di pubblico più difficili da intercettare solo con la TV lineare e, al contempo, migliorano la memorabilità e la rilevanza degli annunci grazie a un targeting più preciso basato sugli interessi degli utenti. Le campagne su queste piattaforme registrano tassi elevati di favorability e ad recall, dimostrandosi efficaci anche nelle strategie di lower funnel, dove la call to action è cruciale.” commenta Sandro Scattolini, Media Intelligence & Market Insight Director della holding media.

Dentsu Italia presenta la nuova edizione di “Fluid Video Viewers”, lo studio che, giunto alla sua quarta edizione, intende rispondere alle crescenti esigenze degli stakeholder dell’industry media (editori, concessionarie ed investitori pubblicitari) nell’ambito della fruizione video in Italia. Dal 2018, questa ricerca proprietaria si distingue per la capacità di offrire insight unici e
strategici, evolvendosi di pari passo con le trasformazioni del mercato.
Frutto della collaborazione tra il team Media Intelligence & Market Insights di dentsu, rappresentato da Sonia Bellini, e Consumer Insights guidato da Giovanni Lovati (parte di Merkle Italia - l’agenzia di Customer Experience Management di dentsu), “Fluid Video Viewers” si differenzia dalle tradizionali ricerche di settore, si legge nella nota stampa, grazie a un’analisi approfondita dei comportamenti dei consumatori. La ricerca indaga non solo i trend generali, ma anche il livello di focus sui contenuti e sulle creatività pubblicitarie, esplorando in dettaglio la relazione degli utenti con i video su piattaforme e device diversi.
Uno degli aspetti di maggiore valore è l’approccio behavioural, che offre una visione a 360° della fruizione video: dai contenuti gratuiti a quelli a pagamento, dai palinsesti lineari ai servizi on demand, fino all’utilizzo trasversale di Connected TV, smartphone, tablet e PC.

Tra i risultati chiave di questa edizione emerge il ruolo sempre più centrale della Connected TV (CTV), che si conferma determinante per l’engagement. Grazie alle sue funzionalità avanzate e a un’esperienza immersiva, la CTV incrementa la capacità di focalizzazione degli spettatori: +4 punti percentuali rispetto agli altri device sui contenuti editoriali e +6 punti sui contenuti pubblicitari. Un dato che ribadisce quanto il contesto di visione sia essenziale per massimizzare il coinvolgimento e l’efficacia dei messaggi pubblicitari.

Un altro insight rilevante riguarda la crescente consapevolezza degli utenti verso le modalità di fruizione e le tecnologie di supporto. Se nel 2018 l’attenzione era concentrata sull’ascesa dei contenuti on demand, oggi circa il 70% della fruizione avviene proprio in questa modalità, segno di un cambiamento strutturale nel consumo di video. Inoltre, gli utenti riconoscono sempre più il valore degli algoritmi di raccomandazione e li utilizzano attivamente per ottimizzare la loro esperienza, sia tramite motori di ricerca sia attraverso suggerimenti personalizzati delle piattaforme.

“Per l’industry media, questi dati rappresentano un’opportunità strategica. La TV lineare resta uno strumento chiave per lavorare sull’upper funnel, garantendo massima reach e awareness. Tuttavia, le piattaforme on demand si dimostrano particolarmente efficaci nel middle funnel, rafforzando la brand equity e migliorando la percezione del brand. Questo consente di costruire strategie sinergiche: la TV lineare offre un primo impatto memorabile, mentre le piattaforme on demand approfondiscono e arricchiscono il messaggio con storytelling mirato.” – afferma Sandro Scattolini (a destra nella foto), Media Intelligence & Market Insight Director di dentsu.

“Dal punto di vista pubblicitario, le piattaforme on demand offrono un doppio vantaggio: ampliano la portata del messaggio raggiungendo segmenti di pubblico più difficili da intercettare solo con la TV lineare e, al contempo, migliorano la memorabilità e la rilevanza degli annunci grazie a un targeting più preciso basato sugli interessi degli utenti. Le campagne su queste piattaforme registrano tassi elevati di favorability e ad recall, dimostrandosi efficaci anche nelle strategie di lower funnel, dove la call to action è cruciale.” – conclude Scattolini.

“Fluid Video Viewers è uno strumento strategico che consente di comprendere e anticipare le evoluzioni della fruizione video in Italia. La sua natura multiclient e la capacità di adattarsi alle esigenze del mercato la rendono una risorsa indispensabile per brand, broadcaster e advertiser che vogliono massimizzare l’efficacia delle proprie strategie video. Grazie a questa ricerca, dentsu continua a presidiare il settore con autorevolezza, offrendo insight fondamentali per costruire strategie di comunicazione sempre più efficaci.” – commenta Manuela Paoletti (a sinistra nella foto), Media Practice President di dentsu.