Scenari

Ricerca Panasonic Connect Europe: la Computer Vision guiderà la produttività dell'AI nel 2024

Si prevede un aumento medio della produttività del 42% in tre anni, ma i potenziali ostacoli derivano dalla mancanza di competenze e conoscenze interne alle aziende.

Secondo l'ultima ricerca commissionata da Panasonic Connect Europe, l'adozione della Computer Vision, alimentata dall'intelligenza artificiale, è a un punto di svolta ed è destinata ad aumentare la produttività in una serie di settori industriali. In media, i decision maker prevedono un aumento della produttività del 42% nei tre anni successivi all'implementazione. L'industria manifatturiera prevede la spinta maggiore con aumenti della produttività fino al 52%.

La Computer Vision è un campo dell'intelligenza artificiale che consente ai computer e ai sistemi di ricavare informazioni significative dalle immagini digitali. Si tratta degli "occhi dell'IA", che osservano, identificano, classificano, tracciano e infine interpretano le immagini in una "conoscenza" utilizzabile che può essere ulteriormente analizzata dall'uomo o da un'IA complementare.

Ampia varietà di applicazioni

Gli intervistati riferiscono che la Computer Vision viene utilizzata in un'ampia gamma di reparti e applicazioni aziendali. Le attività pratiche come le riparazioni e la manutenzione, il monitoraggio della linea di produzione e il controllo qualità superano di poco l'uso in materia di sicurezza e salute e protezione. Sono popolari le applicazioni nella logistica e nella supply chain, insieme alla mappatura di proiezione in tempo reale e al monitoraggio delle persone, a dimostrazione di quanto ampia sia la gamma di casi d'uso rilevanti per questa tecnologia oggi.

Le competenze disponibili sono un ostacolo all'implementazione

I maggiori ostacoli all'implementazione della Computer Vision sono risultati essere la mancanza di supporto specialistico esterno (37%) e  le competenze tecniche sviluppate dal personale all’interno delle aziende (33%). Queste dimostrano di essere anche molto sensibili alle potenziali preoccupazioni etiche legate all'implementazione di applicazioni di visione artificiale. La preoccupazione maggiore è la sicurezza dei dati (35%), seguita da vicino dalla privacy personale e dalle preoccupazioni per la sorveglianza, la mancanza di una guida aziendale e i timori per la sostituzione del posto di lavoro, tutti al 32%.

La diffusione dell'intelligenza artificiale è in crescita

Guardando alla più ampia adozione dell'IA generativa, lo slancio è chiaro. Nel complesso, più di due terzi (67%) affermano che l'utilizzo dell'IA generativa sia importante per la propria attività. Più di un terzo degli intervistati (37%) ha già implementato una soluzione e ne sta riscontrando i benefici. Un ulteriore terzo (34%) è in fase di pianificazione o nel processo di implementazione della tecnologia. Il 17% ci sta ancora pensando, ma solo il 13% afferma che non implementerà affatto l'IA generativa.

"La ricerca mostra chiaramente che la tecnologia di Computer Vision non è solo un concetto, ma una realtà attuale che sta già guidando le aziende verso significativi vantaggi operativi e di produttività", ha dichiarato Margarita Lindahl, Head of AI, Panasonic Connect Europe. "Le organizzazioni di tutti i settori che ancora non hanno intrapreso un percorso di     pianificazione dell'implementazione di queste tecnologie rischiano di rimanere indietro. C'è anche una chiara esigenza      di contare su specialisti, come Panasonic, in grado di supportare le aziende nel capire come implementare questa tecnologia in modo efficace e responsabile". 

Una copia completa dell’executive summary della ricerca può essere scaricata qui: link 

La ricerca indipendente, condotta da Opinion Matters e commissionata da Panasonic Connect Europe, ha intervistato 300 responsabili senior della trasformazione digitale e dell'implementazione di AI/computer vision, che lavorano in aziende con un fatturato annuo di oltre 50 milioni di euro in Germania e nel Regno Unito.