Big data

Stampa, pubblicità in lieve calo a gennaio 2026: tengono i quotidiani, crollano i periodici. Dati Osservatorio Stampa FCP

I numeri mostrano un mercato pubblicitario ancora in difficoltà per la carta stampata. Quotidiani stabili grazie alla crescita della pubblicità nazionale e legale, mentre i periodici registrano un forte arretramento.

Il mercato pubblicitario della stampa apre il 2026 con un segnale complessivamente negativo. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Stampa FCP, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa nel mese di gennaio 2026 registra un calo del -2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A sostenere il comparto sono principalmente i quotidiani, che nel loro complesso mostrano una stabilità del fatturato (0,0%), compensando le flessioni di alcune categorie con la crescita di altre.

Entrando nel dettaglio delle diverse tipologie pubblicitarie sui quotidiani, la pubblicità commerciale nazionale segna un aumento del +6,5%, mentre la pubblicità legale cresce del +6,8%. In controtendenza invece la pubblicità commerciale locale, che registra una flessione del -4,5%. Più marcata la diminuzione per la pubblicità finanziaria, in calo del -12,7%, e per la categoria classified, che scende del -7,4%.

Decisamente più critica la situazione dei periodici. Nel complesso il comparto registra una contrazione del fatturato pubblicitario pari al -13,7% rispetto a gennaio 2025.

Analizzando le singole tipologie, i settimanali segnano una flessione del -19,9%, mentre i mensili registrano un calo del -17,7%. In netta controtendenza la categoria altre periodicità, che evidenzia invece una forte crescita pari al +155,4%, sebbene su volumi più contenuti.

Il quadro complessivo evidenzia quindi un mercato pubblicitario della stampa ancora fragile, con i quotidiani che riescono a mantenere una sostanziale tenuta grazie alla crescita di alcune categorie, mentre i periodici continuano a soffrire un calo più marcato degli investimenti pubblicitari.

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