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1861 United raddoppia con www.3722united.com

Nella nuova sede di 1861 United a Milano, si è svolto ieri sera il primo Barcamp dell’agenzia: incontro informale, sul modello di quelli nati nelle università californiane. Queste 'unconference' saranno oggetto di trasmissioni Live, parte integrante del palinsesto della neonata NetTv dell’agenzia www.3722united.com

Presso la nuova sede di 1861 United a Milano, si è svolto ieri sera il primo Barcamp dell'agenzia: incontro informale, sul modello di quelli nati nelle università californiane, in cui flussi informativi spontanei e non strutturati tra i partecipanti facilitano la creazione di contenuti. Queste 'unconference' saranno oggetto di trasmissioni Live, parte integrante del palinsesto ancora in fieri della neonata NetTv dell'agenzia www.3722united.com che, come sostiene Pino Rozzi, "rappresenta un primo passo per arrivare a una visione 2.0, necessario adattamento a tutti quei repentini movimenti spontanei che generano importanti flussi informativi e li veicolano nei modi più unconventional modificando la nostra esistenza comunicativa verso nuovi scenari."

Tommaso Tessaroli (foto in basso), consulente per la divisione digitale Mediaset ed esperto di nuove tecnologie, produrrà due trasmissioni a settimana per 3722united. Proprio ieri sera Tessaroli ha dato il via alla programmazione della NetTv conducendo in diretta questo esperimento mediatico che ha visto coinvolti personaggi di spicco in rappresentanza di importanti aziende clienti di 1861 United. Il tutto si è svolto nella sala riunioni dell'agenzia, uno spazio in linea con la filosofia dei barcamp, strutturato come fosse un salotto di casa, senza tavoli e con comodi divani che permettono di creare un ambiente familiare e confortevole, facilitando il flusso di informazioni di chi vi si riunisce.

Inizia il camp e Tommaso Tessaroli introduce il concetto di NetTv come una nuovo modo di 'fare televisione' in rete, passaggio quasi obbligato visto lo spostamento dell'interesse di un pubblico sempre più ampio (giovani e giovanissimi) verso forme di televisione non tradizionali i cui contenuti sono fruibili in internet e prodotti nei modi più disparati. Esemplare il successo di Youtube, piattaforma che per prima ha permesso di pubblicare gratuitamente video e diffonderli ad un numero infinito di persone.

"Chiunque oggi può produrre e distribuire contenuti testuali, musicali, fotografici, video senza grandi sforzi nè intellettuali nè economici – ha spiegato Tessaroli - grazie alla semplicità di utilizzo degli strumenti in commercio per la realizzazione di prodotti audiovisivi di buona qualità e alla tecnologia che gratuitamente ne permette una diffusione a livello planetario."

Tessaroli ha sottolineato il successo che sta riscuotendo Mogulus Studio, piattaforma totalmente gratuita che permette di creare e gestire in maniera molto intuitiva un vero palinsesto. "E' come avere a disposizione uno studio televisivo - ha precisato l'esperto - senza dover allestire l'infrastruttura di trasmissione, permettendo di pubblicare online il canale televisivo prodotto."

 "Internet supera tutti i problemi di limitazione delle frequenze che la Tv tradizionale ha sempre avuto - ha continuato Tessaroli - ogni sito infatti è potenzialmente fruibile come un canale televisivo così da offrire infinite combinazioni di preferenze arrivando così a soddisfare anche micro nicchie di pubblico. Tutto questo evidenzia il crescente desiderio dello spettatore di avere un ruolo attivo nella programmazione trasmessa per poterla personalizzare a proprio piacimento, si veda a tal proposito il successo di "my sky", delle "playlist" di i-tunes o di realtà come "google" che nascono con lo scopo di indicizzare i gusti e le preferenze degli utenti per offrir loro i contenuti desiderati."

Sulla base di questo nuovo scenario caratterizzato da un continuo evolversi dei modelli comunicativi diventa di fondamentale importanza capire dove direzionare gli investimenti pubblicitari. A riguardo Tessaroli ha spiegato: "La pubblicità tradizionale sta soffrendo con l'avvento della Tv on demand, tanto che si stanno studiando nuovi format per ovviare alle problematiche legate alla possibilità degli spettatori di selezionare i programmi di loro interesse escludendo quindi gli spot pubblicitari."

Diventa quindi prioritario per i brand investitori, orientarsi verso format pubblicitari d'intrattenimento perchè gli utenti che oggi hanno la possibilità di scelta, decidano di fruire gli spot. Esempi di successo i recenti film prodotti da grandi marche quali Pepsi, Pirelli o Diesel." All'interno di un contesto digitale la pubblicità tenderà a diventare informazione e non reclame, assumendo così un valore enorme all'interno dei pubblici ristretti e profilati che si stanno creando grazie al fenomeno di indicizzazione delle preferenze dello spettatore.

Pino Rozzi ha chiuso l'incontro affermando: "le logiche persuasive continueranno ad esistere e a caratterizzare la pubblicità di massa, mantenedo viva la componente emotiva che vede lo spettatore nel classico ruolo passivo che lo ha contraddistinto fino ad oggi. Viaggerà invece in parallelo questo nuovo scenario in cui si rende necessario lo sviluppo di un tipo di pubblicità con connotati adattabili ad un pubblico che preferisce esercitare un ruolo attivo nella scelta dei contenuti fruibili."

Maria Ferrucci