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8 per mille in calo. I vescovi: più pubblicità per battere la concorrenza dello Stato

Come si legge oggi sul Corriere della sera , la Cei in un documento riporta che la percentuale delle firme per la destinazione dell'otto per mille a favore della Chiesa cattolica è diminuita del 3,82%, pari a 35 milioni in meno. In programma più campagne e una lettera ai cattolici per rilanciare il sostegno economico alla Chiesa.

Le firme per la chiesa cattolica scese per il 2009 del 3,82%, entreranno 35 milioni in meno Cei: 8 per mille in calo, è allarme Documento dei vescovi italiani: bisogna rafforzare le campagne pubblicitarie

Subbuglio tra i rappresentanti della Chiesa cattolica, preoccupati del fatto che gli introiti dell'8 per mille siano in calo. Come si legge oggi sul Corriere della Sera, infatti, un documento interno della Cei, anticipato dall'agenzia cattolica indipendente Adista, riporta che la percentuale delle firme per la destinazione dell'otto per mille a favore della Chiesa cattolica è diminuita per la prima volta dopo un decennio di costante incremento.

Sempre secondo il documento Cei, le firme sono passate infatti, in percentuale, dall'89,82% (per il 2008, sulla base delle dichiarazioni dei redditi del 2005) all'86% (per il 2009, sulla base delle dichiarazioni del 2006). Questo corrisponde ad un calo di circa 35 milioni di euro nelle risorse che la Chiesa riceverà dall'otto per mille.

Due, secondo Adista, le principali azioni pensate per rilanciare il sostegno economico della Chiesa: la prima sarà una lettera pubblicata dai vescovi e indirizzata a tutti cattolici, mentre la seconda, a detta di Adista, dovrebbe essere il rafforzamento delle campagne pubblicitarie per battere la concorrenza dello Stato, che continua a guadagnare consenso e contributi, passando in percentuale dall' 7,6% all'11% del totale.