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Aumento dei prezzi: querelle Coop-Centromarca

In seguito alla pubblicazione sui principali quotidiani, lo scorso sabato 1 novembre, della lettera aperta di Coop Italia, Centromarca prende posizione con una nota stampa. "Nessun produttore, con mercati stagnanti, potere d'acquisto calante e competizione feroce, può permettersi di aumentare i propri listini se non assolutamente costretto e nella misura minima indispensabile".

In seguito alla pubblicazione sui principali quotidiani, lo scorso sabato 1 novembre, della lettera aperta di Coop Italia all'industria (in allegato) sul tema dell'aumento dei prezzi,  Centromarca prende posizione con una nota stampa, che pubblichiamo di seguito intergralmente.

"In una recente pagina pubblicitaria sotto forma di 'lettera aperta', Coop prospetta il tema straordinariamente complesso e critico dei prezzi in una chiave semplicistica e prettamente demagogica, che occulta le dinamiche reali del mercato. Nessun produttore, con mercati stagnanti, potere d'acquisto calante e competizione feroce, può permettersi di aumentare i propri listini se non assolutamente costretto e nella misura minima indispensabile. D'altra parte la fissazione dei prezzi di cessione è un momento cruciale dell'esercizio di impresa e dei rischi connessi, massimizzati oggi da un contesto drammatico in cui la tenuta delle imprese non è certo meno importante dei prezzi dei loro prodotti: consumatori e lavoratori sono le stesse persone. A questo proposito, Centromarca ribadisce che l'industria di marca è tale grazie alla reputazione costruita con il rigore, la passione e la fatica di intere generazioni. Soltanto un impegno continuativo e totale consente di corrispondere pienamente alle attese e ai bisogni del consumatore e di garantirgli valore (sicurezza, prestazioni di qualità costanti nel tempo, innovazione) al giusto prezzo: senza questi impegni, il capitale costruito nel tempo e racchiuso nella Marca, può dissolversi in un attimo. Tale consapevolezza è un richiamo imperativo alla coerenza e alla responsabilità. Un imperativo che viene innanzitutto dal fatto stesso di essere impresa di marca".