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Cannes. Gli USA sempre più padroni del Festival

Gli Stati Uniti consolidano la leadership in termini di leoni ottenuti alla sessantunesima edizione del Cannes Lions ottenendone 40 in più rispetto all'anno scorso, e arrivando a quota 213. Segue il Brasile, che scavalca il Regno Unito a sua volta al terzo posto. L'Italia guadagna una posizione passando dal 19° al 18° posto.
L'inglese è sempre più lingua ufficiale del Festival Internazionale della Creatività. Sui 1.141 leoni assegnati le prime due posizioni del podio nell'edizione numero 61 dei Cannes Lions sono appannaggio di Usa e Brasile, rispettivamente primi con 213 leoni (+40 rispetto al 2013) e secondi con 107 (-6). Al terzo posto brilla comunque un Regno Unito che si stabilizza a quota 104 (+4).
Il francese si parla nella quarta posizione dove la Francia, appunto, balza dal 6° al 4° posto con ben 30 leoni in più (in totale sono 84).
Anche lo spagnolo ha buona fortuna con un'Argentina che dal 15° posto dell'anno scorso si porta al 6°, quasi raddoppiando il numero dei leoni (da 25 a 45). Anche la Spagna ha di che gioire perché dal 17° posto passa al 9°, con un totale di 37 leoni.  E il Messico si fa ben notare scalndo ben otto posizioni, portandosi quindi al 15° posto rispetto al 23° dell'anno scorso.
L'Italiano si parla soltanto al 18° posto, con un passetto avanti rispetto all'anno scorso (19°) nonostante 4 leoni in meno ottenuti rispetto all'anno scorso: 15 contro 19.  
Inutile ribadire che, nonostante l'ottimo lavoro fatto dai nostri giurati, il rapporto tra PIL e palmares di Cannes non giochi a nostro favore. Siamo l'undicesima economia mondiale ma la diciottesima forza creativa.
C'è di che riflettere!

S.S.