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CANNES. Italia a testa alta con 15 leoni e 2 bronzi ai Lions Health. S&S l'agenzia più premiata (6)
Dall'elevato indice di conversione in metalli risultante dal rapporto tra shortlist e premi vinti, emerge inoltre un elevato livello qualitativo dei progetti in concorso. Quest'anno con un ammontare di entry dall'Italia pari a 493 le shortlist tricolore sono state 32, il 7%. Di queste una su due circa si è poi trasformata in un premio. Nota stonata: l'assenza in sezioni tradizionali e importanti nello spending pubblicitario nazionale quali Media, Outdoor, Radio e Press. Nel ranking mondiale dei paesi più premiati a Cannes saliamo dal 19° posto del 2013 all'attuale 18°.
(Cannes, dalla nostra inviata Maria Ferrucci). Anche quest'anno è calato il sipario sull'evento che per una settimana catalizza l'attenzione della communication industry mondiale. La 61esima edizione dell'International Festival of Creativity di Cannes si è conclusa con una perfomance italiana degna di nota, al pari di quella record dello scorso anno che ci ha visto trionfare con 19 leoni.
Quest'anno il nostro Paese rientra a testa alta con un medagliere solo numericamente inferiore, perchè molto più prezioso nella composizione dei metalli. Si tratta infatti di 15 leoni di cui 3 d'oro, 4 d'argento e 8 di bronzo. Ricordiamo che nel 2013 un solo oro è finito nel forziere italiano.
A questi metalli si vanno ad aggiungere i 2 bronzi tricolore guadagnati da 'Loveville' di Havas Worldwide Milan per Durex di Reckitt Benckiser e da 'The great escape' di Publicis Modem, prodotto da Bedeschi Film per Yovis Viaggio di Sigma Tau, nel Premio che ha debuttato quest'anno Lions Health (legginews).
Dall'elevato indice di conversione in metalli risultante dal rapporto tra shortlist e premi vinti, emerge inoltre un elevato livello qualitativo dei progetti in concorso. Quest'anno con un ammontare di entry dall'Italia pari a 493 (leggi news) le shortlist tricolore sono state 32 il 7%. Di queste una su due circa si è poi trasformata in un premio. Le agenzie che hanno guadagnato una shortlist sono 10. Guida la classifica Saatchi&Saatchi con 9 short, seguita da Publicis con 8, da Leo Burnett con 6 eTbwa\Italia con 2. Con una sola shortlist troviamo M&C Saatchi, Dlv BBDO, New Verba, Ogilvy & Mather, Jwt,
Qui il medagliere italiano aggiornato, il medagliere globale 2014 e il medagliere globale 2013 con la classifica dei Paesi per numero di premi vinti
Il medagliere italiano per sezioni
Exploit per l'Italia nel primo giorno del Festival con la vittoria di ben 10 leoni (leggi news), di cui 5 nel Direct (2 ori, 1 argento e 2 bronzi), 3 nel Promo&Activation (1 argento e 2 bronzi) e 2 nelle PR (1 oro e 1 argento).
Battuta d'arresto nei giorni successivi della kermesse mondiale che ci vede assenti in termini di metalli da categorie importanti quali Media e Outdoor in cui nel 2013 avevamo portato a casa rispettivamente 3 e 1 leoni. Ma anche nel Mobile, Radio, Product Design, Creative effectiveness e Press. Un peccato non essere stati presenti nemmeno con campagne in finale nel Press, dove nel 2012 il nostro Paese si è aggiudicato il Grand Prix con la campagna Unhate di Benetton realizzata da Fabrica e da 72 and Sunny (leggi news). Un risultato che aveva riportato all’Italia l’Oscar in questa sezione dopo una ventina d’anni (il precedente nel 1992 con McCann e Levi’s).
Un risultato per certi versi paradossale considerando il fatto che rimaniamo esclusi nelle categorie corrispondenti ai mezzi tradizionali, in cui il mercato italiano investe ancora la maggiore parte delle sue risorse.
Qualche barlume di ripresa grazie al Cyber (leggi news), in cui abbiamo vinto 1 leone d'argento che ha portato il palmares italiano a quota 11. Nulla di fatto invece per l'unica short in Design (leggi news), che non è diventata un leone, così come per le due finaliste in Branded Content & Entertainment (legginews) e la short in Innovation (leggi news). Nessuna speranza invece in Film Craft eTitanium&Integrated dove nessuna entry è entrata in finale.
Nell'ultima giornata del Festival Heineken International 'Why not man' e Sigma Tau 'The great escape' (entrambi a firma Publicis), Fiat 'Fiat 500 Cult' (Leo Burnett) e CoorDown 'Dear future mom' (Saatchi&Saatchi) conquistano 4 bronzi nell'impegnativa sezione Film (leggi news) permettendo al nostro medagliere di raggiungere quota 15 leoni.
Leone sfiorato per l'altro film italiano finalista: 'Don't drink and drive' per Camomille Sogni d'oro Star a firma Dlv BBDO e prodotto da Film Good che non ha ricevuto un premio a causa dell'opposizione del giurato inglese che ne ha considerato la line finale non coerente con il messaggio trasmesso dal brand. Ricordiamo che in Uk così come in Usa Don't drink and drive ha una connotazione molto seria e di stampo istituzionale. Non ne è stata accettata la chiave ironica con cui la sigla l'ha utilizzata, ha sottolineato il giurato italiano Bruno Bertelli (guarda l'intervista video)
Saatchi&Saatchi guida la classifica nel Palmares con 6 leoni, seguono Leo Burnett e Publicis con 4 a testa ed M&C Saatchi con 1
Passiamo dunque alle performance delle singole agenzie. La sigla più premiata è Saatchi&Saatchi che con l'unica campagna 'Dear future mom' per CoorDown si è aggiudicata 6 metalli, di cui 2 ori (Direct), 3 argenti (Direct, Promo&Activation, Cyber) e 1 bronzo (Film). Un connubio vincente che dura da tre anni quello tra la sigla e l'Associazione e che è valso alla campagna del 2012 Integration Day ben 8 leoni di cui 7 d'oro a cui se ne aggiungono altri 3 nel 2013 con il soggetto Dammi più voce.
(Guarda su ADVexpress Tv l'intervista video ad Agostino Toscana).
Al secondo posto, abbiamo Leo Burnett (guarda l'intervista video al direttore creativo esecutivo Davide Boscacci) con 4 leoni, di cui 3 con 'Samsung Maestros Academy' per Samsung Electronics Italy (1 oro in PR e 2 bronzi, uno in direct e uno in P&A) e 1 di bronzo nel Film con 'Fiat 500 Cult'.
A pari merito Publicis con 4 leoni così suddivisi: 1 argento nelle PR con Dacia Sponsor Day per Renault Italia che si è aggiudicata anche 1 bronzo in Direct, 2 bronzi nel Film con gli spot 'Why not man' per Heineken International e 'The great escape' per Sigma Tau.
Al quarto posto M&C Saatchi (guarda l'intervista video a Luca Scotto di Carlo) con un 1 bronzo nella Promo & Activation con Protect Your #L1F3 per Genertel-Europ Assistance.
Sono 15 le aziende che brillano a Cannes
Heineken International, Coordown, Genertel-Europ Assistance, Sigma Tau, Renault Italia, Samsung Electronics Italy, Fiat. Quindici leoni per sette aziende di cui una non profit. A queste se ne aggiungono altre otto che sono entrate in short list grazie alle proprie agenzie o alla creatività sviluppata internamente. Le ricordiamo: Camomille Sogni d'oro Star, Lexus, Audi, Indesit, Actionaid Italia Onlus, Humanitas Cancer Center, WWF Italia, Murano.
Nulla di fatto per i giovani leoni
Unica nota stonata la mancanza di riconoscimenti nel concorso Young Lions dove, negli anni scorsi, l'Italia ha raccolto molti premi. Ricordiamo, ad esempio, l'oro nel 2012 nel Film conquistato dalla coppia formata da Livio Basoli e Lorenzo Picchiotti, rispettivamente copy e art di M&C Saatchi. O ancora l'argento nel Design di Marco Tironi (Hagakure) e Ileana Infantino di AdmCom. Mentre nella Cyber Competition Oliviero Piccoli e Giorgia Fattoracci di M&C Saatchi hanno vinto il Bronzo.
A bocca asciutta tornano da Cannes: per Film Simone Di Laus (art) e Marcello Frisardi (copy), per Cyber Dario Marongiu (art) e Luca Fulciniti (art), per Print Andrea Fumagalli (art) e Domenico Greco (copy), per Design Luca Fontana (art) e Andrea Fagiolari (copy), per Media Specialist Marco Quartucci eSabina Marchetti.
In conclusione dunque un anno in cui abbiamo tenuto abbastanza relativamente al nostro risultato del 2013, salendo anche di una posizione nel ranking mondiale dei paesi più premiati. Dal 19° posto del 2013 ci siamo attestati all'attuale 18°(guarda tabella in allegato).
La creatività italiana c'è e si fa sentire anche oltreconfine. Quello che ancora manca sono adeguati investimenti pubblicitari. E la crisi certo non aiuta.
Quest'anno il nostro Paese rientra a testa alta con un medagliere solo numericamente inferiore, perchè molto più prezioso nella composizione dei metalli. Si tratta infatti di 15 leoni di cui 3 d'oro, 4 d'argento e 8 di bronzo. Ricordiamo che nel 2013 un solo oro è finito nel forziere italiano.
A questi metalli si vanno ad aggiungere i 2 bronzi tricolore guadagnati da 'Loveville' di Havas Worldwide Milan per Durex di Reckitt Benckiser e da 'The great escape' di Publicis Modem, prodotto da Bedeschi Film per Yovis Viaggio di Sigma Tau, nel Premio che ha debuttato quest'anno Lions Health (legginews).
Dall'elevato indice di conversione in metalli risultante dal rapporto tra shortlist e premi vinti, emerge inoltre un elevato livello qualitativo dei progetti in concorso. Quest'anno con un ammontare di entry dall'Italia pari a 493 (leggi news) le shortlist tricolore sono state 32 il 7%. Di queste una su due circa si è poi trasformata in un premio. Le agenzie che hanno guadagnato una shortlist sono 10. Guida la classifica Saatchi&Saatchi con 9 short, seguita da Publicis con 8, da Leo Burnett con 6 eTbwa\Italia con 2. Con una sola shortlist troviamo M&C Saatchi, Dlv BBDO, New Verba, Ogilvy & Mather, Jwt,
Qui il medagliere italiano aggiornato, il medagliere globale 2014 e il medagliere globale 2013 con la classifica dei Paesi per numero di premi vinti
Il medagliere italiano per sezioni
Exploit per l'Italia nel primo giorno del Festival con la vittoria di ben 10 leoni (leggi news), di cui 5 nel Direct (2 ori, 1 argento e 2 bronzi), 3 nel Promo&Activation (1 argento e 2 bronzi) e 2 nelle PR (1 oro e 1 argento).
Battuta d'arresto nei giorni successivi della kermesse mondiale che ci vede assenti in termini di metalli da categorie importanti quali Media e Outdoor in cui nel 2013 avevamo portato a casa rispettivamente 3 e 1 leoni. Ma anche nel Mobile, Radio, Product Design, Creative effectiveness e Press. Un peccato non essere stati presenti nemmeno con campagne in finale nel Press, dove nel 2012 il nostro Paese si è aggiudicato il Grand Prix con la campagna Unhate di Benetton realizzata da Fabrica e da 72 and Sunny (leggi news). Un risultato che aveva riportato all’Italia l’Oscar in questa sezione dopo una ventina d’anni (il precedente nel 1992 con McCann e Levi’s).
Un risultato per certi versi paradossale considerando il fatto che rimaniamo esclusi nelle categorie corrispondenti ai mezzi tradizionali, in cui il mercato italiano investe ancora la maggiore parte delle sue risorse.
Qualche barlume di ripresa grazie al Cyber (leggi news), in cui abbiamo vinto 1 leone d'argento che ha portato il palmares italiano a quota 11. Nulla di fatto invece per l'unica short in Design (leggi news), che non è diventata un leone, così come per le due finaliste in Branded Content & Entertainment (legginews) e la short in Innovation (leggi news). Nessuna speranza invece in Film Craft eTitanium&Integrated dove nessuna entry è entrata in finale.
Nell'ultima giornata del Festival Heineken International 'Why not man' e Sigma Tau 'The great escape' (entrambi a firma Publicis), Fiat 'Fiat 500 Cult' (Leo Burnett) e CoorDown 'Dear future mom' (Saatchi&Saatchi) conquistano 4 bronzi nell'impegnativa sezione Film (leggi news) permettendo al nostro medagliere di raggiungere quota 15 leoni.
Leone sfiorato per l'altro film italiano finalista: 'Don't drink and drive' per Camomille Sogni d'oro Star a firma Dlv BBDO e prodotto da Film Good che non ha ricevuto un premio a causa dell'opposizione del giurato inglese che ne ha considerato la line finale non coerente con il messaggio trasmesso dal brand. Ricordiamo che in Uk così come in Usa Don't drink and drive ha una connotazione molto seria e di stampo istituzionale. Non ne è stata accettata la chiave ironica con cui la sigla l'ha utilizzata, ha sottolineato il giurato italiano Bruno Bertelli (guarda l'intervista video)
Saatchi&Saatchi guida la classifica nel Palmares con 6 leoni, seguono Leo Burnett e Publicis con 4 a testa ed M&C Saatchi con 1
Passiamo dunque alle performance delle singole agenzie. La sigla più premiata è Saatchi&Saatchi che con l'unica campagna 'Dear future mom' per CoorDown si è aggiudicata 6 metalli, di cui 2 ori (Direct), 3 argenti (Direct, Promo&Activation, Cyber) e 1 bronzo (Film). Un connubio vincente che dura da tre anni quello tra la sigla e l'Associazione e che è valso alla campagna del 2012 Integration Day ben 8 leoni di cui 7 d'oro a cui se ne aggiungono altri 3 nel 2013 con il soggetto Dammi più voce.
(Guarda su ADVexpress Tv l'intervista video ad Agostino Toscana).
Al secondo posto, abbiamo Leo Burnett (guarda l'intervista video al direttore creativo esecutivo Davide Boscacci) con 4 leoni, di cui 3 con 'Samsung Maestros Academy' per Samsung Electronics Italy (1 oro in PR e 2 bronzi, uno in direct e uno in P&A) e 1 di bronzo nel Film con 'Fiat 500 Cult'.
A pari merito Publicis con 4 leoni così suddivisi: 1 argento nelle PR con Dacia Sponsor Day per Renault Italia che si è aggiudicata anche 1 bronzo in Direct, 2 bronzi nel Film con gli spot 'Why not man' per Heineken International e 'The great escape' per Sigma Tau.
Al quarto posto M&C Saatchi (guarda l'intervista video a Luca Scotto di Carlo) con un 1 bronzo nella Promo & Activation con Protect Your #L1F3 per Genertel-Europ Assistance.
Sono 15 le aziende che brillano a Cannes
Heineken International, Coordown, Genertel-Europ Assistance, Sigma Tau, Renault Italia, Samsung Electronics Italy, Fiat. Quindici leoni per sette aziende di cui una non profit. A queste se ne aggiungono altre otto che sono entrate in short list grazie alle proprie agenzie o alla creatività sviluppata internamente. Le ricordiamo: Camomille Sogni d'oro Star, Lexus, Audi, Indesit, Actionaid Italia Onlus, Humanitas Cancer Center, WWF Italia, Murano.
Nulla di fatto per i giovani leoni
Unica nota stonata la mancanza di riconoscimenti nel concorso Young Lions dove, negli anni scorsi, l'Italia ha raccolto molti premi. Ricordiamo, ad esempio, l'oro nel 2012 nel Film conquistato dalla coppia formata da Livio Basoli e Lorenzo Picchiotti, rispettivamente copy e art di M&C Saatchi. O ancora l'argento nel Design di Marco Tironi (Hagakure) e Ileana Infantino di AdmCom. Mentre nella Cyber Competition Oliviero Piccoli e Giorgia Fattoracci di M&C Saatchi hanno vinto il Bronzo.
A bocca asciutta tornano da Cannes: per Film Simone Di Laus (art) e Marcello Frisardi (copy), per Cyber Dario Marongiu (art) e Luca Fulciniti (art), per Print Andrea Fumagalli (art) e Domenico Greco (copy), per Design Luca Fontana (art) e Andrea Fagiolari (copy), per Media Specialist Marco Quartucci eSabina Marchetti.
In conclusione dunque un anno in cui abbiamo tenuto abbastanza relativamente al nostro risultato del 2013, salendo anche di una posizione nel ranking mondiale dei paesi più premiati. Dal 19° posto del 2013 ci siamo attestati all'attuale 18°(guarda tabella in allegato).
La creatività italiana c'è e si fa sentire anche oltreconfine. Quello che ancora manca sono adeguati investimenti pubblicitari. E la crisi certo non aiuta.

