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CANNES. M.Levy (Publicis)/SY Lau (Tencent): alla scoperta della Cina digitale
Intervistato da Maurice Levy, chairman e ceo Publicis Groupe, Seng Yee Lau, president dell’Online Media Group di Tencent, ha illustrato i tratti più interessanti del mercato digitale cinese, primo al mondo per numero di utenti e smartphone, e all’avanguardia negli ambiti di eCommerce ed mCommerce.
(Cannes, dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) - In tempi di saturazione e rallentamento dei mercati occidentali e tradizionali, digital e nuovi mercati sono da tempo gli assi lungo i quali le grandi holding della comunicazione hanno puntato per il loro sviluppo. Dando a queste intenzioni forma concreta, Maurice Levy, chairman e ceo Publicis Groupe, ha invitato quest’anno a dialogare con lui sul palco di Cannes Seng Yee Lau, president dell’Online Media Group di Tencent, la quarta più grande compagina internet al mondo, con una capitalizzazione di 139 miliardi di dollari e un numero di utenti (grazie a properties quali WeChat, QQ, Tencent Video e Tencent News, fra le altre) che la posizionerebbe al quarto posto fra le nazioni della terra, dopo Cina, India e… Facebook.Levy e Seng Yee Lau hanno fornito e discusso alcune delle cifre più interessanti sull’andamento del paese: negli ultimi anni, a fronte di una crescita quasi costante del PIL di circa il +7,5% annuo, il settore digitale è cresciuto di oltre il +15%, rendendo la Cina un paese di assoluta avanguardia insieme alla Corea del Sud e alla Gran Bretagna.
“Oggi l’economia digitale gioca un ruolo fondamentale - ha precisato Seng Yee Lau - e il governo cinese ha sostenuto con entusiasmo la sua espansione, perché il valore di internet non riguarda solo l’industria online ma - secondo il noto principio del ‘butterfly effect’ - si riflette su tutti i settori e mercati”.
La Cina, ha ricordato Levy, ha 1,36 miliardi di abitanti e 1,2 miliardi di utenti di telefonia mobile: “Questo vuol dire che ci sono più utenti di internet e più smartphone che in qualsiasi altro paese al mondo… Come sta evolvendo questo mercato?”.
“Oggi in Cina ci sono oltre 500 milioni di smartphone - ha confermato Lau -. Ma credo sia importante far notare che se le nuove generazioni sono tutte ampiamente digitalizzate, i loro genitori e i loro nonni non sono stati da meno!”.I bassi costi della manodopera, uniti all’alto numero di tecnici specializzati, hanno infatti permesso alla Cina di abbattere il ‘digital divide’, tanto che le persone di campagna sono digitalmente attrezzate e competenti tanto quanto quelle delle principali metropoli.
“Il mobile è divenuto imprescindibile - ha proseguito Lau - trasformando il comportamento dei consumatori, emancipandoli e modernizzandone le abitudini di acquisto. Oggi il 98% di loro, prima di effettuare un qualsiasi acquisto in un punto vendita, controlla il proprio smartphone… Sposato dalla maggior parte delle imprese cinesi, l’eCommerce e soprattutto l’mCommerce cinese è infatti uno dei più diffusi e sofisticati al mondo”.
Cosa possiamo aspettarci dalla Cina per il futuro - ha chiosato Levy?
“Non sono in grado di rispondere - ha detto Seng Yee Lau - ma posso offrire uno spunto di riflessione: la forza dell’Information Technology non è nelle Tecnologia, ma nell’Informazione. Allo stesso modo la vera forza del mobile, al di là dei numeri, è nel valore e nell’utilità che aggiunge alla vita delle persone. E che al centro di tutto non possono che esserci le idee, le grandi, grandissime idee”.



