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Cogliolo: 'Un passo avanti nelle gare, uno indietro nelle remunerazioni'
Nel corso della presentazione dei risultati
relativi al 2007 e dei primi mesi del 2008 di McCann
WorldGroup, il management, sollecitato dalla stampa, si è espresso su
due importanti questioni: le gare e i criteri di remunerazione delle agenzie.
Secondo Giuseppe Cogliolo (nella foto), Ad di McCann
Erickson, lo sforzo di Assocomunicazione
e delle agenzie per garantire gare più trasparenti e
meglio gestite sta avendo ottimi frutti.
"Negli ultimi mesi - ha commentato l'Ad - le gare sono più trasparenti, con un minor numero di agenzie partecipanti, 3-4 in media, si svolgono in tempi ragionevoli e prevedono un rimborso spese simbolico per le agenzie". Diversa l'opinione in merito ai sistemi di remunerazione delle agenzie. "A questo riguardo - ha aggiunto l'ad - siamo ancora un passo indietro e certamente non influisce in modo favorevole il criterio deleterio 'ad hour fee', talvolta diffuso, che incentiva una certa lentezza da parte delle strutture creative e favorisce l'inefficienza. Dovrebbe invece prendere corpo un sistema di remunerazione che preveda la definizione di un programma di lavoro, la messa a punto di uno staff, il riconoscimento di un margine professionale ed eventualmente l'aggiunta di un success fee sui risultati. E' necessario stabilire criteri chiari in tema di remunerazioni, che consentano alle agenzie di sfidarsi ad armi pari, all'insegna della trasparenza e non di una corsa sul prezzo".
Sul tema delle gare si è espresso anche
Gianfranco Piccolo, Ad di Universal McCann , che ha aggiunto: "Sono
rari i casi in cui c'è trasparenza, a inizio gara, sulle modalità
di remunerazione delle agenzie e, in particolare, nelle consultazioni che riguardano
il media, resta molto da fare in tema di limite massimo di agenzie partecipanti e
trasparenza".
Elena Colombo

