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Eurobest. Waites: 'L'Italia non ha uno stile proprio'
(Dalla nostra inviata a Stoccolma Stefania Salucci). Nella cornice dell'Eurobest, ADVexpress incontra Mark Waites, Creative Partner Mother London, presidente della giuria TV/Cinema, Print, Oudoor, Radio.
Nella sua presentazione come Presidente della giuria TV/Cinema, Print,
Oudoor, Radio ha dichiarato: "Forse ultimamente mi sono concentrato troppo a
leggere notizie relative all'inarrestabile crescita della Cina, dell'India e
degli altri paesi del BRIIC (adesso ci sono due "I"), oppure articoli sul
declino degli Stati Uniti e mi sono scordato dell'Europa. Essere presidente
della giuria per le categorie TV/Cinema, Print, Outdoor e Radio Jury è per me
un'occasione per fare il punto su chi siamo veramente. Siamo unici, diversi da
tutti gli altri".
Abbiamo intervistato Waites per chiedergli se è possibile parlare di uno stile creativo europeo, visto la nostra Comunità è composta da paesi con tradizioni differenti e per sapere in che modo hanno gestito le differenze culturali durante la giuria.
"Eurobest, come Cannes, è un Festival internazionale, i lavori iscritti non sono molto caratterizzati dal punto di vista territoriale. A volte emergono le peculiarità stilistiche dei diversi paesi e questo mi piace, credo sia positivo. In questi casi è necessario indagare la cultura di appartenenza, cercare di capire se nella traduzione in inglese qualcosa vada perso, ma una buona idea è comunque universale e non ha bisogno di troppe spiegazioni".
Parlando di caratterizzazioni gli abbiamo chiesto se l'Italia avesse uno stile creativo preciso, ma la risposta è stata negativa e a proposito del Paese, ci ha detto: "L'Italia non è tra i paesi più premiati (nella sua categoria non ha vinto alcun premio, ndr), ma ci sono sempre dei lavori italiani che emergono. La creatività italiana può crescere. Il consiglio che mi sento di dare è di cercare di fare sempre solo un buon lavoro, cercare ogni volta di migliorarsi tenendo in considerazione gli obiettivi del cliente".
A proposito del lavoro della giuria ci ha confessato: "Sono stati 4 giorni davvero duri (hanno giudicato più di 5 mila lavori, ndr), ma la giuria è stata molto brava e rapida nelle decisioni. Abbiamo ascoltato il parere di tutti, confrontandoci senza mai discutere e la maggior parte dei premi sono stati assegnati senza problemi. Il metro di giudizio che abbiamo seguito è stato quello di cercare innanzitutto le idee e valutare l'attinenza agli obiettivi; solo in seguito abbiamo considerato quanto il lavoro fosse ben realizzato. Questo non è un premio per l'esecuzione".

