Advertising
Fiat 500, rinata il 4 luglio
Il 4 luglio 2007, esattamente cinquant'anni dopo la
nascita della prima 500, la vettura rinasce e torna
protagonista nel nostro Paese, celebrata da un evento spettacolare firmato
K-Events
e da una campagna che Leo Burnett, l'agenzia guidata da
Giorgio Brenna (nella foto) ha realizzato per Fiat. Non un
film ma ben tre cortometraggi di un minuto e mezzo che, senza alcun dubbio,
apriranno un nuovo orizzonte nell'ambito della comunicazione.
E certamente apriranno dibattiti e discussioni, nei bar come nelle agenzie come negli uffici delle aziende. I tre film ripercorrono la nostra storia, di noi italiani, dalla nascita della Repubblica ai giorni nostri. Un viaggio sul filo dell'emozione per affermare la vision attuale e futura della casa torinese: 'La nuova Fiat appartiene a tutti noi'. Dove per 'noi' si intende davvero tutti quanti, e nessuno si senta escluso.
Il tono dei tre film è
forte, e svela l'intenzione voluta di raccontare la storia per quello che è stata, anche
quando ha comportato dolore o vergogna. Una scelta netta, addolcita
da una cornice narrativa efficacissima. La cronaca del nostro Paese è
infatti vista attraverso gli occhi del bambino più celebre della storia del
cinema italiano, quel Totò Cascio che vent'anni fa emozionò anche i
giurati dell'Academy Awards recitando in Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore.
E' quindi all'interno di una sala cinematografica che il bambino rivede
passare la Storia. E alle sue spalle c'è Philippe Noiret, indimenticabile e
romantico proiezionista. Ma ciò che rende ancora più sorprendente questo film è
il testo che lo accompagna. Un testo che non fa nessuna concessione al prodotto
o all'oggetto automobile. Un testo volutamente analitico e sofisticato, che
coinvolge, crea attenzione e, soprattutto, impone una riflessione. Un testo
interpretato in modo magistrale da Ricky Tognazzi e che si chiude con quella che
è la sostanza di tutta la campagna: la nuova Fiat appartiene a tutti noi.
A loro volta, immagini e testo sono accompagnate da un brano (Back to life)
composto ed eseguito al pianoforte da Giovanni Allevi, uno degli nuovi astri del
panorama musicale italiano. Il risultato complessivo è un nuovo modo di
comunicare. Nessuno prima d'ora, infatti, aveva mai portato la cronaca sociale,
di costume e politica di un Paese così in primo piano. E' una scelta molto
forte, importante e carica di valori simbolici. Si tratta di un vero e proprio
manifesto attraverso il quale la più grande azienda italiana chiama a raccolta
tutti i suoi collaboratori, di ieri, di oggi e di domani, e tutti gli italiani.
Un messaggio che aiuta a leggere il passato e il presente e che lascia presagire
un futuro di evoluzione, di crescita comune.
Questa campagna darà vita anche a un'azione ambient unica nel suo genere. A Torino, l'intero muro del Lingotto sarà interamente rivestito dalle immagini e dal testo del film. Un moderno, lunghissimo tazebao che abbatte, o rende virtualmente trasparente il muro di separazione tra Fiat e i cittadini. Firma la campagna Leo Burnett Torino e il team dei direttori creativi Riccardo Robiglio e Paolo Dematteis .
L'agenzia diretta da
Guido Chiovato ha collaborato con Massimo Gramellini –
vicedirettore de la Stampa – per la stesura della sceneggiatura e con
Mauro Vallinotto – foto editor de La Stampa - per la scelta del
materiale fotografico. Niccolò Arletti, Client Service Director
e Riccardo Vavalà, Chief Account Manager, hanno gestito
l'intera operazione per il mercato italiano e internazionale. Marco
Cohen e Marta Stella di Indiana
Production
hanno gestito i contatti con le fondazioni e con Tornatore. La Direzione
Relazioni Istituzionali Fiat ha gestito i contatti con le personalità e le
Istituzioni. La pianificazione è di MC2.

