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Fiat 500, rinata il 4 luglio

La celebre vettura torna protagonista dopo 50 anni festeggiata da un evento spettacolare firmato K-Events e da una campagna di Leo Burnett Torino articolata in tre cortometraggi di 90". La creatività è dei direttori creativi Riccardo Robiglio e Paolo Dematteis . Pianifica MC2.

Il 4 luglio 2007, esattamente cinquant'anni dopo la nascita della prima 500, la vettura rinasce e torna protagonista nel nostro Paese, celebrata da un evento spettacolare firmato K-Events e da una campagna che Leo Burnett, l'agenzia guidata da Giorgio Brenna (nella foto) ha realizzato per Fiat. Non un film ma ben tre cortometraggi di un minuto e mezzo che, senza alcun dubbio, apriranno un nuovo orizzonte nell'ambito della comunicazione.

E certamente apriranno dibattiti e discussioni, nei bar come nelle agenzie come negli uffici delle aziende. I tre film ripercorrono la nostra storia, di noi italiani, dalla nascita della Repubblica ai giorni nostri. Un viaggio sul filo dell'emozione per affermare la vision attuale e futura della casa torinese: 'La nuova Fiat appartiene a tutti noi'. Dove per 'noi' si intende davvero tutti quanti, e nessuno si senta escluso.

  Il tono dei tre film è forte, e svela l'intenzione voluta di raccontare la storia per quello che è stata, anche quando ha comportato dolore o vergogna. Una scelta netta, addolcita da una cornice narrativa efficacissima. La cronaca del nostro Paese è infatti vista attraverso gli occhi del bambino più celebre della storia del cinema italiano, quel Totò Cascio che vent'anni fa emozionò anche i giurati dell'Academy Awards recitando in Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore.

E' quindi all'interno di una sala cinematografica che il bambino rivede passare la Storia. E alle sue spalle c'è Philippe Noiret, indimenticabile e romantico proiezionista. Ma ciò che rende ancora più sorprendente questo film è il testo che lo accompagna. Un testo che non fa nessuna concessione al prodotto o all'oggetto automobile. Un testo volutamente analitico e sofisticato, che coinvolge, crea attenzione e, soprattutto, impone una riflessione. Un testo interpretato in modo magistrale da Ricky Tognazzi e che si chiude con quella che è la sostanza di tutta la campagna: la nuova Fiat appartiene a tutti noi.

A loro volta, immagini e testo sono accompagnate da un brano (Back to life) composto ed eseguito al pianoforte da Giovanni Allevi, uno degli nuovi astri del panorama musicale italiano. Il risultato complessivo è un nuovo modo di comunicare. Nessuno prima d'ora, infatti, aveva mai portato la cronaca sociale, di costume e politica di un Paese così in primo piano. E' una scelta molto forte, importante e carica di valori simbolici. Si tratta di un vero e proprio manifesto attraverso il quale la più grande azienda italiana chiama a raccolta tutti i suoi collaboratori, di ieri, di oggi e di domani, e tutti gli italiani. Un messaggio che aiuta a leggere il passato e il presente e che lascia presagire un futuro di evoluzione, di crescita comune.

Questa campagna darà vita anche a un'azione ambient unica nel suo genere. A Torino, l'intero muro del Lingotto sarà interamente rivestito dalle immagini e dal testo del film. Un moderno, lunghissimo tazebao che abbatte, o rende virtualmente trasparente il muro di separazione tra Fiat e i cittadini. Firma la campagna Leo Burnett Torino e il team dei direttori creativi Riccardo Robiglio e Paolo Dematteis .

L'agenzia diretta da Guido Chiovato ha collaborato con Massimo Gramellini – vicedirettore de la Stampa – per la stesura della sceneggiatura e con Mauro Vallinotto – foto editor de La Stampa - per la scelta del materiale fotografico. Niccolò Arletti, Client Service Director e Riccardo Vavalà, Chief Account Manager, hanno gestito l'intera operazione per il mercato italiano e internazionale. Marco Cohen e Marta Stella di Indiana Production hanno gestito i contatti con le fondazioni e con Tornatore. La Direzione Relazioni Istituzionali Fiat ha gestito i contatti con le personalità e le Istituzioni. La pianificazione è di MC2.