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Kofi Annan a Cannes per combattere il Climate Change

Si parlerà anche di cambiamento climatico e del ruolo di creativi e comunicatori nel corso del 56° Festival di Cannes: al dibattito, moderato da Hervé de Clerck, dream leader di ACT Responsible e di AdForum, parteciperanno l'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, attualmente presidente del Global Humanitarian Forum, e David Jones, global ceo di Havas Worldwide.

Dopo l'intervento dell'ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore nel 2007, e i numerosi incontri e dibattiti dedicati al cambiamento climatico e alla comunicazione socioambientale svoltisi lo scorso anno, anche nel 2009 il Festival di Cannes tornerà a occuparsi di questi temi.

È stato già fissato il primo appuntamento di quella che sarà la 56ma edizione del Festival: il 26 giugno si terrà infatti un dibattito, moderato da Hervé de Clerck, dream leader di ACT Responsible e di AdForum,  al quale parteciperanno l'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, attualmente presidente del Global Humanitarian Forum,  e David Jones, global ceo di Havas Worldwide, per affrontare il tema del 'volto umano' del cambiamento climatico, e del ruolo che creativi e comunicatori potranno svolgere nel risolvere la crisi.  (Nella foto, da sinistra: Hervé de Clerk, Kofi Annan e David Jones ).

Fin dallo scorso giugno ACT Responsible ha iniziato a collaborare con il Global Humanitarian Forum costruendo un team il cui obiettivo è far crescere l'awareness del problema e il suo impatto sulla vita delle persone in tutto il mondo. Il dibattito intende perciò stimolare la platea internazionale di Cannes a cooperare con tutte le principali associazioni non governative nell'ambito della Global Campaign for Climate Action: "Il loro coinvolgimento sarà fondamentale – ha dichiarato Annan –: i leader politici prenderanno posizione e agiranno solo di fronte a un massiccio supporto da parte delle persone comuni".

"Ci proponiamo di coinvolgere milioni di persone in un movimento globale dedicato alla soluzione della crisi" ha spiegato de Clerk. "Un movimento e non una semplice 'campagna' – ha aggiunto Jones – perché vogliamo che le persone non stiano a guardare ma partecipino attivamente".