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La Campania prima regione nel Sud per investimenti pubblicitari con 67,5 mln

Le imprese campane stanno riducendo gli investimenti in televisione a favore dei quotidiani, della radio e dei periodici. In forte calo cinema e affissioni. In controtendenza rispetto al panorama nazionale e internazionale calano, di poco, gli investimenti su internet.  Società Generale Acque Minerali di Caserta (Acqua Lete ) l'azienda che investe di più in pubblicità. 

Con 67,5 milioni di euro la Campania è la prima regione nell'Italia meridionale per investimenti pubblicitari. Questi dati sono stati illustrati da AssoComunicazione, che riunisce 168 imprese di comunicazione attive in Italia pari a circa il 75% del mercato nazionale, in occasione della tappa napoletana delle 'Giornate di AssoComunicazione', a cui hanno partecipato, fra gli altri, Bruno Vespa nella veste di moderatore dell'evento, l'Amministratore Delegato di Wind Luigi Gubitosi e il Presidente di AssoComunicazione Marco Testa .

L'iniziativa, che si è svolta presso la sede dell'Unione Industriali di Napoli, rientra nel roadshow che l'Associazione porta nelle varie regioni d'Italia. "Ho voluto il roadshow per portare AssoComunicazione realmente su tutto il territorio - ha detto il Presidente dell'Associazione Marco Testa - per essere vicino il più possibile ai nostri associati portando un contributo di idee e contenuti di aggiornamento avanzato, ed in particolare ritengo importante questa tappa di Napoli, in quanto si tratta della più grande città del Sud, dove credo che il settore della comunicazione abbia buone prospettive per compiere un deciso balzo in avanti. Aggiungo che la nostra presenza a Napoli vuole essere anche un'occasione di incontro con le aziende locali per le quali la leva della comunicazione può rappresentare uno strumento di sviluppo nella competizione non solo nazionale, ma anche internazionale".

Secondo i dati forniti da AssoComunicazione in Campania alla fine dello scorso mese di giugno le aziende avevano investito complessivamente 67,59 milioni di euro, in leggero calo rispetto dello stesso periodo dell'anno precedente (- 0,5%). La regione è leader nel mezzogiorno e settima a livello nazionale. Come nel resto d'Italia le imprese campane stanno riducendo gli investimenti in televisione soprattutto a favore dei quotidiani ma anche della radio e dei periodici. In forte calo cinema e affissioni. In controtendenza rispetto al panorama nazionale e internazionale calano, seppure di poco, gli investimenti su internet.

Il trend delle somme impiegate dalle aziende campane in comunicazione è tuttavia in costante aumento nell'ultimo biennio: +18% a fine 2006 e + 17% a fine 2005. Chi investe più di tutti in pubblicità fra le aziende campane è la Società Generale Acque Minerali di Caserta (Acqua Lete). Secondo per consistenze è il gruppo alberghiero Aurum di Napoli, terza la Cafè Do Brasil (Kimbo e Kosè) di Melito (Na) e quarta la TLC spa Orta (Eldo negozi elettrodomestici) di Atella (Ce). Alle spalle stanno, infine, Moby Lines (5° posto), Imap Export Mugnano (6° posto) (Original Marines abbigliamento), Regione Campania (7° posto), Melluso calzature (8° posto) e fra questi un nuovo operatore di telefonia fissa Klik.

"Questi Brand storici insieme a nuove realtà impegnate nei business dell'High Tech, dimostrano che la Campania e tutto il Sud esprimono un potenziale che se opportunamente veicolato in comunicazione dalle stesse aziende, può creare un effetto moltiplicatore estremamente interessante" - ha detto Elio de Rosa Managing Director della Cosmoadv, agenzia associata organizzatrice dell'evento napoletano.

La prima parte dell'incontro è stata dedicata ai criteri di scelta dell'agenzia di comunicazione, ai costi e alla strategia giusta da adottare. In apertura il direttore generale di AssoComunicazione Fidelio Perchinelli ha illustrato i dati del rapporto 'Comunicare Domani' sulle previsioni a fine anno del mercato pubblicitario italiano. Nella seconda parte l'assessore del Comune di Napoli Elisabetta Gambardella prima il Preside Lucio D'Alessandro della Facolta di Scienze della Formazione e Comunicazione e gli imprenditori locali, poi, hanno discusso del ruolo delle imprese di comunicazione come leva di sviluppo per la Campania e l'intero mezzogiorno.