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La lezione di Olivier Francois su Chrysler e Lancia

Interessante il quadro di Olivier Francois dipinto da Adage, che ripercorre le 'mosse' del Ceo di Chrysler e chief marketing officer di tutti i suoi brand, ovvero Dodge, Jeep e Ram, nonché Ceo in Europa di Lancia e Cmo di Fiat.  Il manager, al lavoro da 15 mesi su Chrysler, si sta guadagnando una certa reputazione tra le agenzie di pubblicità, grazie a idee innovative, come il nuovo spot con Eminem 'Importato da Detroit' in onda durante il Super Bowl.
Olivier Francois, Ceo di Chrysler e chief marketing officer di tutti i suoi brand, ovvero Dodge, Jeep e Ram, nonché Ceo in Europa di Lancia e Cmo di Fiat, è al lavoro da 15 mesi su Chrysler e si sta guadagnando una certa reputazione tra le agenzie di pubblicità, grazie alle sue idee innovative. Come l'ultima, ovvero, come si legge su Advertising Age, quella di ingaggiare Eminem per lanciare una nuova strategia incentrata sul claim 'Importato da Detroit'. Il risultato è stato uno spot della durata di due minuti andato in onda durante il Super Bowl e costato 9 milioni di dollari. 

"Probabilmente in questo modo riusciremo a coinvolgere le persone che vivono fuori città", ha dichiarato Francois. Dei quattro brand di cui il manager si occupa, Chrysler significa sicuramente la più grande sfida. Generalmente non è considerato un brand di lusso, ma si posiziona come un brand che rappresenta una nuova concezione del lusso. "Chrysler rappresenta bellezza, design e comfort per persone che non dimenticano da dove vengono", ha affermato ancora il manager.

Per lo spot del Super Bowl, Francois ha lavorato con il compositore Luis Resto sull'adattamento di 'Lose Yourself'. Nel filmato firmato Wieden&Kennedy non si sente il testo della canzone, ma soltanto la musica, interpretata da un coro gospel di Detroit, ed è stato lo stesso manager, insieme a Resto, a dirigere il crescendo.


Guarda lo spot Chrysler

Francois sta applicando a Chrysler la stessa strategia che lo ha guidato per lungo tempo in Europa nella realizzazione degli spot Lancia seguendo l'idea che di volta in volta vengano vengano incaricate le agenzie migliori per ogni specifico progetto. Molti i movimenti attivati dalla sua gestione: l'incarico creativo del marchio Chrysler è passato da BBDO, che ha lavorato sul brand per oltre 60 anni, a Fallon, poi passata a Cadillac;  Richards Group di Dallas ha vinto l'incarico di Ram e seguirà i nuovi modelli a marchio Ram; Wieden&Kennedy ha acquisito il marchio Dodge e ora si occupa anche di Chrysler. Global Hue è al lavoro su Jeep anche se Wieden & Kennedy nel 2010 a realizzato la campagna di lancio di Jeep Grand Cherokee e proseguirà con il lancio degli altri modelli Jeep.

Francois, come si legge su Adage, è conosciuto per la velocità e la capacità nelle decisioni. La pubblicità americana per i costruttori di auto di Detroit era vista come un taboo. Francois con le agenzie ha introdotto negli spot Chrysler e Jeep immagini dell'America e messaggi di orgoglio americano e scene di duro lavoro, che hanno avuto notevoli riscontri da più parti.

Si dice anche che Francois sia un manager attento a ogni dettaglio, dai messaggi degli spot che devono catalizzare l'attenzione, alla musica, che studia con i compositori con grande attenzione. Il suo stile di comunicazione per Lancia è molto riconoscibile,  spesso caratterizzato dalla presenza di grandi personaggi del glamour e della moda: negli anni nelle campagne dei vari modelli del brand hanno 'sfilato' celebrità del calibro di Carla Bruni Sarkozy, Richard Gere e addirittura il Dalai Llama. Si ricorda inoltre lo spot realizzato per il World Summit of Nobel Peace  a favore della liberazione del Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi.

Su Chrysler, quel che è degno di nota, è l'enorme mole di buzz e di conversazioni online generate dallo spot trasmesso durante il Super Bowl con un investimento di ben 9 mld di euro.
La comunicazione, comunque, deve generare e incrementare i volumi di vendita e quel che si legge su Adage è che (fonte Automotive News) la quota di mercato del brand Chrysler è passata dall'8.9% degli anni precedenti dell'arrivo di Fiat, al 9.4% del 2010.
La comunicazione resta per  Chrysler e per Fiat una delle leve che, come anche il marketing e i prodotti, deve consentire di raggiungere gli obiettivi di vendita, e risultare convincente per investitori, analisti e soprattutto per i consumatori.

EC,SP