Advertising
La recessione colpirà anche Cannes?
Cancellati i party e le feste più suntuose, drasticamente ridotto il numero di delegati inviati, le grandi holding e le principali agenzie mondiali stanno rivedendo la propria politica nei confronti dell'International Advertising Festival di Cannes, ovvero di quello che è e rimane il principale appuntamento mondiale per il mondo della comunicazione pubblicitaria.
Come annunciato da Advertising Age, DDB, Publicis e Leo Burnett, per esempio, hanno intenzione di cancellare le rispettive feste sulla Croisette, appuntamenti che da anni registravano una partecipazione di massa, contando migliaia di presenze. Anche Havas ha disdetto il suo tradizionale Havas Café, punto di ritrovo per il management internazionale del gruppo francese e per tutti i suoi clienti.
"Bisognerebbe essere completamente sordi a tutto ciò che sta accadendo per
organizzare un party a Cannes - ha dichiarato il presidente e ceo di DDB
Worldwide, Chuck Brymer (nella foto) -: non è il
momento adatto e sarebbe anche un segnale sbagliato. Il nostro, per quest'anno,
è stato congelato". In compenso, in quello che si annuncia come uno dei
seminari più attesi della settimana di Cannes, organizzato proprio da DDB
Worldwide, sul palco del Palais des Festival salirà David
Pouffe, il campaign manager di Barack Obama
intervistato dallo stesso Brymer.
Anche secondo Richard Pinder, chief operating officer di
Publicis Worlwide, "Il tono del Festival quest'anno sarà molto
differente, focalizzato completamente sull'apprendimento e il miglioramento". Il
gruppo dimezzerà il numero dei suoi delegati presenti a Cannes e i meeting
interni che per tradizione si tengono al Festival, mentre dichiara l'intenzione
di non risparmiare sull'iscrizione delle sue migliori campagne al
concorso.

