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Levi: l’1 gennaio data auspicata per l’entrata in vigore della legge sull'editoria, senza sconti per i centri media

Un tempo ritenuto sufficiente dal sottosegretario per l'Editoria "perché tutti gli operatori si mettano in ordine", al fine di garantire l'interesse pubblico e di evitare qualsiasi tipo di situazione che possa determinare conflitti di interesse.

Secondo quanto riportato su testate di settore, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'informazione Ricardo Franco Levi, a margine della conferenza stampa di presentazione del libro di Beppe Lopez, "La Casta dei giornali" tenutasi ieri a Roma , ha affermato che il disegno di legge sull'editoria entrerà in parlamento proponendo il 1 gennaio 2009 come data per l'entrata in vigore della nuova normativa per il mercato della pubblicità.

Un tempo ritenuto sufficiente da Levi "perché tutti gli operatori si mettano in ordine". Le dichiarazioni del sottosegretario sembrano non concedere mediazioni o sconti per le centrali media sul tema dell'intermediazione pubblicitaria. Ribadendo le linee guida del proprio lavoro, Levi ha sottolineato che il disegno di legge, approvato in via definitiva venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, è stato redatto con l'intento di garantire l'interesse pubblico, evitando qualsiasi tipo di situazione che possa determinare conflitti di interesse forieri di conseguenze non positive. L'UPA stesso, secondo quanto riferito dal sottosegretario, è disponibile ad incontrare i centri media per trovare con loro delle forme contrattuali che consentano di fare fronte alla nuova normativa in una situazione in cui non ci siano più tali conflitti.