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Lewi's e Arnold Italia a Milano con un mega progetto di guerrilla marketing

Per una serrata azione di guerrilla marketing Milano è stata invasa da bande di graffittari, dj set e mega affissioni per un target teens.

E' stata Arnold Italy a firmare il mega progetto di guerrilla marketing per Levi's con un evento costruito a Milano utilizzando graffiti, social networks e outdoor, street art, web, community, videportali e maxi-affissioni.

Insomma, una campagna di guerrilla marketing senza precedenti che ha invaso la città per comunicare la capacità del marchio Lewi's di ascoltare le tendenze delle nuove generazioni.

Ispirandosi al concept 'New from the Original', Arnold Italy ha lavorato per far convivere nello stesso mood espressivo gli stili più diversi.

"Abbiamo impostato l'idea creativa su un meccanismo che prendesse vita proprio dalle linee che hanno reso originale il brand - spiega Paolo Troilo, vicedirettore creativo di Arnold Italy -. Abbiamo usato, cioè, le caratteristiche estetiche degli ultimi quattro decenni per fondare quattro bande – i New Freaks degli anni '60, i New Discotequers degli anni '70, i New Hedonists degli anni '80 e infine i New Cybers degli anni '90 - ciascuna delle quali rappresentata da un logo particolare".

Proprio come nel cult movie 'i guerrieri della notte', queste quattro bands, conservando il proprio stile nel modo di esprimersi e di visualizzarsi, hanno dato vita a una battaglia che ha avuto come teatro la metropoli meneghina.
Quattro bande di graffitari hanno invaso i muri della città con colorati murales attraverso i quali dialogavano, si sfottevano e si sfidavano.

"In una prima fase - spiega Alessandro Sabini, altro vice direttore creativo di Arnold Italy - sono stati realizzati quattro grandi muri con i loghi di ciascuna banda in quattro zone di Milano, per identificare il territorio di ciascun gruppo e per dare forma e colore a ogni stile. Ogni banda parlava attraverso i propri codici colore e la propria grafica, i new cybers anni '90 metallici e spigolosi, i new Hedonists più stelle e strisce, e così via. Attraverso 26 grandi graffiti in tutto, abbiamo coperto le principali zone della città e abbiamo fatto in modo che si assistesse alla nascita e all'evoluzione di questi gruppi e che si potesse seguire anche uno scambio di sfottò tra essi".

L'intera iniziativa è corredata da un'azione di stickering e da riprese che hanno documentato quanto avveniva per le strade: "Tutto quello che succedeva per strada è stato documentato con video dal mood estremamente amatoriale – continua Sabini –. Questi contributi video, assieme alla grafica di ogni banda e agli stili di appartenenza, ci hanno permesso di invadere anche il web, abbiamo creato spazi personalizzati in Myspace, interventi su molti blog; abbiamo condiviso contributi su Youtube, creando una fanzine per ogni banda e coinvolgendo così tutti i ragazzi che oggi, già spontaneamente, reinterpretano e elaborano il passato rendendolo attuale".

Culmine dell'azione di marketing sono state le sfide tra graffittari, svolte negli ultimi giorni dell'iniziativa, che si sono dati appuntamento alle colonne di San Lorenzo a Milano, luogo in cui una mega affissione svela le ragioni dell'intera operazione.
Con due grandi pannelli ai lati della chiesa, Levi's ha rivelato l'appartenenza delle bande al brand, comunicando un'operazione di elaborazione degli stili del passato attraverso sette grandi eventi di musica elettronica in tutta italia.

La sfida tra bande continuerà con delle esibizioni di back to back (una sorta di contest fra dj), in collaborazione con l'emittente All Music, con un dj per ogni banda e una serie di sfide di turntables corredate da videoarte a tema anni '60, '70 e '80. 

In tutti gli stores Lewi's, inoltre, è distribuita una linea di t-shirts con i loghi delle bande protagoniste delle sfide.

"Ormai non si può più parlare solo attraverso un mezzo – conclude Troilo - soprattutto per il target teens la comunicazione deve viaggiare dappertutto, sui muri e sugli schermi, sugli i-pods e sulle tee shirts".

Firmano la creatività i due vicedirettori creativi Troilo e Sabini.