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Lo IAP blocca la campagna pubblicitaria Relish

Il Comitato di Controllo, in data 18 febbraio 2009, ha emesso un'ingiunzione di desistenza nei confronti del messaggio pubblicitario, ritenendolo in contrasto con gli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona - del CA, e quindi bloccandone la successiva diffusione.

Facendo seguito alle notizie apparse sulla stampa in relazione alla campagna pubblicitaria Relish, che mostra due donne perquisite da due agenti in divisa, sullo sfondo di Rio de Janeiro, Il Comitato di Controllo, l'organo deputato dal Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale a tutelare gli interessi dei cittadini-consumatori, in data 18 febbraio 2009, sulla base di numerose segnalazioni provenienti dalle Istituzioni (Dipartimento Pari Opportunità Consiglio dei Ministri, Commissione P.O. Comune di Torino, Assessorato P.O. Provincia di Napoli, Consiglio Comunale di Padova, Assessorato Attività Produttive Comune di Firenze, Assessorato P.O. Comune La Spezia) e dal mondo dell'associazionismo (Associazione Donne in Quota), ha emesso un'ingiunzione di desistenza nei confronti del suddetto messaggio pubblicitario, ritenendolo in manifesto contrasto con gli artt. 9 – Violenza, volgarità, indecenza e 10 – Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona - del CA, e quindi bloccandone la successiva diffusione.

Il provvedimento del Comitato di Controllo, nei previsti termini di tempo, non è stato opposto da parte dell'inserzionista Relish ed ha quindi acquisito efficacia di decisione definitiva il 2 marzo e deve essere osservato da tutti i mezzi che non potranno più diffondere la comunicazione commerciale ritenuta non conforme al Codice.

Analoghi provvedimenti inibitori sono stati assunti nel corso degli anni dagli organi autodisciplinari per bloccare pubblicità che rappresentavano violenza fisica o morale.