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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: ANAPHYLAXIS Take the Kit

Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, la soggettiva ha un nuovo punto di vista.
 
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Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, la soggettiva ha un nuovo punto di vista.

ANAPHYLAXIS Take the Kit
Regia di James Lawes (Bare Films, London)

Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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Lo scopo di questo potente spot è di dimostrare la gravità dell’anafilassi e l’importanza, per tutti quelli che vivono con un’allergia potenzialmente mortale, di avere sempre con sé la medicazione d’urgenza, il AAI kit.  

Il filmato racconta come il desiderio di avere una vita ‘normale’ con i propri amici possa portare a gravissime conseguenze. Un recente sondaggio della Anaphylaxis Campaign ha rivelato che il 44% dei giovani dai 15 ai 25 anni hanno confessato di non portare sempre con sé il kit a causa di imbarazzo o per paura di emarginazione sociale.

Il regista James Lawes ha cercato una tecnica capace di coinvolgere lo spettatore e, contemporaneamente, farlo riflettere. Prendendo spunto dai videogiochi Sims e Grand Theft Auto, ha scelto una variante della ‘soggettiva’ mai vista in questa forma, con la protagonista sempre al centro dell’inquadratura. La telecamera è stata fissata due metri sopra la testa dell’attrice, attaccata a un’imbragatura indossata da lei stessa, per darle il completo controllo dell’azione. I movimenti quasi impercettibili nella composizione di lei che si alza, cammina, si gira, beve e alla fine cade, creano un disorientamento nello spettatore, una metafora per sottolineare quanto lasciare a casa il kit significhi camminare su un il filo teso e pericoloso.

VOICE OVER
Don’t take the risk, take the kit.
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Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm