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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: JOHN LEWIS Making of Monty the Penguin
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, la nascita di Monty.
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JOHN LEWIS Making of Monty the Penguin
Prodotto da John Lewis
Guarda il video anche su http://www.adlab.tv
E iscriviti alla newsletter giornaliera di contagio creativo.
Dal suo debutto all’inizio del mese di novembre, Monty the Penguin è entrato nello spirito natalizio collettivo dei britannici con 18 milioni di visualizzazioni su YouTube in tre settimane. Sebbene l’immenso successo dello spot sia dovuto a un perfetto mix tra storia, recitazione di Sam e regia di Dougal Wilson, è lo straordinario fotorealismo di Monty e il suo inserimento nella live action che colpiscono lo spettatore.
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L’obiettivo era quello di creare un pinguino completamente realistico che se muovesse in maniera assolutamente credibile. “We had to make it look like it was within the realms of reality. So all the movements, all the head jerks, all the eye darts, all the wing movements, had to feel like they could be real.”
Normalmente si comincia con disegni concettuali. Qui, invece, il team di lavoro di MPC London ha lavorato per cinque mesi alla creazione in CGI di Monty, studiando riferimenti dettagliati dai documentari di storia naturale. Per garantire movimenti naturali e fornire una performance dalle sfumature convincenti, ogni scena creata con Monty ha il suo corrispondente nel repertorio della storia naturale. Per esempio, la scena dove Monty prende un mattoncino della Lego è basata sul reale movimento dei pinguini mentre rovistano tra i sassi delle spiagge rocciose.
E’ stata scelta la razza di pinguino Adélie per i suoi occhi dai contorni bianchi, che permettono di comunicare emozione. In questo modo non c’era bisogno di dare a Monty delle caratteristiche umane che un pinguino
Adélie non avrebbe avuto nella realtà.
Il fotorealismo di Monty, i suoi movimenti e la sua integrazione nella live action, sono a un livello mai visto prima.
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
JOHN LEWIS Making of Monty the Penguin
Prodotto da John Lewis
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Dal suo debutto all’inizio del mese di novembre, Monty the Penguin è entrato nello spirito natalizio collettivo dei britannici con 18 milioni di visualizzazioni su YouTube in tre settimane. Sebbene l’immenso successo dello spot sia dovuto a un perfetto mix tra storia, recitazione di Sam e regia di Dougal Wilson, è lo straordinario fotorealismo di Monty e il suo inserimento nella live action che colpiscono lo spettatore.
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L’obiettivo era quello di creare un pinguino completamente realistico che se muovesse in maniera assolutamente credibile. “We had to make it look like it was within the realms of reality. So all the movements, all the head jerks, all the eye darts, all the wing movements, had to feel like they could be real.”
Normalmente si comincia con disegni concettuali. Qui, invece, il team di lavoro di MPC London ha lavorato per cinque mesi alla creazione in CGI di Monty, studiando riferimenti dettagliati dai documentari di storia naturale. Per garantire movimenti naturali e fornire una performance dalle sfumature convincenti, ogni scena creata con Monty ha il suo corrispondente nel repertorio della storia naturale. Per esempio, la scena dove Monty prende un mattoncino della Lego è basata sul reale movimento dei pinguini mentre rovistano tra i sassi delle spiagge rocciose.
E’ stata scelta la razza di pinguino Adélie per i suoi occhi dai contorni bianchi, che permettono di comunicare emozione. In questo modo non c’era bisogno di dare a Monty delle caratteristiche umane che un pinguino
Adélie non avrebbe avuto nella realtà.
Il fotorealismo di Monty, i suoi movimenti e la sua integrazione nella live action, sono a un livello mai visto prima.
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm

