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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: MAILLE Memorable Guest
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, l’imbarazzo soclale descritto con una regia superlativa.
MAILLE Memorable Guest
Regia di James Rouse (Outsider, London)
Guarda il video anche su http://www.adlab.tv
E iscriviti alla newsletter giornaliera di contagio creativo.
L’agenzia adam&eveDDB (London) è la forza creativa dietro il filmato HARVEY NICHOLS Sorry, I Spent It on Myself (Cannes Grand Prix 2014), nonché dello spot uscito un mese fa e diventato subito leggendario, JOHN LEWIS Monty the Penguin . Per il suo nuovo cliente Maille Gourmet Mustard , l’agenzia ha fatto realizzare uno spot dove la vera creatività sta nell’esecuzione. Il regista James Rouse , già artefice del loro Grand Prix, ha lavorato su una idea non nuova - una conversazione osé in un ambiente elegante - trasformandola in un’opera memorabile attraverso una direzione superlativa degli attori.
Già dalla prima inquadratura il regista gioca con le nostre aspettative e i nostri preconcetti. A partire dall’ambientazione, dove il pranzo natalizio si annuncia inusualmente serale, elegante e upper-middle class. Lo spettatore è poi subito colpito da sentire dal dialogo dei protagonisti in close-up mentre si vedono tutti gli
invitati in campo largo - un geniale dettaglio soggettivo nell’establishing shot, che ha l’obiettivo di introdurre l’imminente imbarazzo del giovanotto nell’ambiente formale.
Lo storytelling è pieno di particolari che arricchiscono la descrizione dei personaggi: il colletto stropicciato del protagonista, il celato priapismo di Gerard, le pause nel monologo della protagonista e il movimento delle dita di quest’ultima nell’indicare “when he’s attending to me.”
Memorable Guest è un filmato che guadagna dall’economia narrativa. Nessuno stacco estraneo, un’end gag che non è niente di più di un sopracciglio leggermente alzato. E nessuna inquadratura degli ospiti che assistono alla conversazione inappropriata. Less is more.
Guarda il video.
DIALOGO
“We just came back from a wonderful holiday.”
“Wonderful! Where did you go?”
“We went to Greece. The hotel was so romantic. The rooms had this authentically Greek feel. Very secluded balconies which provided a wonderful setting for our afternoon lovemaking. The sun has a dramatic effect on Gerard’s libido, you see. He just has to look at me in my swimming-costume to become aroused.”
“Did you manage to see the…”
“Visibly aroused.”
“… Parthenon?”
“He’s such a generous lover. He just really understands my body’s desires, its rhythms, its secrets.”
“This soup, I think, is really…”
“Which is why we needed the secluded balcony. Because I become very vocal when he’s attending to me. Did you know, I used to know your father before he was married? Your mother is a very very lucky woman.”
VOICE OVER
Be a memorable guest for the right reason this Christmas, and gift a jar of Maille’s Gourmet Mustard.
Richard Ronan.jpg)
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
Regia di James Rouse (Outsider, London)
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L’agenzia adam&eveDDB (London) è la forza creativa dietro il filmato HARVEY NICHOLS Sorry, I Spent It on Myself (Cannes Grand Prix 2014), nonché dello spot uscito un mese fa e diventato subito leggendario, JOHN LEWIS Monty the Penguin . Per il suo nuovo cliente Maille Gourmet Mustard , l’agenzia ha fatto realizzare uno spot dove la vera creatività sta nell’esecuzione. Il regista James Rouse , già artefice del loro Grand Prix, ha lavorato su una idea non nuova - una conversazione osé in un ambiente elegante - trasformandola in un’opera memorabile attraverso una direzione superlativa degli attori.
Già dalla prima inquadratura il regista gioca con le nostre aspettative e i nostri preconcetti. A partire dall’ambientazione, dove il pranzo natalizio si annuncia inusualmente serale, elegante e upper-middle class. Lo spettatore è poi subito colpito da sentire dal dialogo dei protagonisti in close-up mentre si vedono tutti gli
invitati in campo largo - un geniale dettaglio soggettivo nell’establishing shot, che ha l’obiettivo di introdurre l’imminente imbarazzo del giovanotto nell’ambiente formale.
Lo storytelling è pieno di particolari che arricchiscono la descrizione dei personaggi: il colletto stropicciato del protagonista, il celato priapismo di Gerard, le pause nel monologo della protagonista e il movimento delle dita di quest’ultima nell’indicare “when he’s attending to me.”
Memorable Guest è un filmato che guadagna dall’economia narrativa. Nessuno stacco estraneo, un’end gag che non è niente di più di un sopracciglio leggermente alzato. E nessuna inquadratura degli ospiti che assistono alla conversazione inappropriata. Less is more.
Guarda il video.
DIALOGO
“We just came back from a wonderful holiday.”
“Wonderful! Where did you go?”
“We went to Greece. The hotel was so romantic. The rooms had this authentically Greek feel. Very secluded balconies which provided a wonderful setting for our afternoon lovemaking. The sun has a dramatic effect on Gerard’s libido, you see. He just has to look at me in my swimming-costume to become aroused.”
“Did you manage to see the…”
“Visibly aroused.”
“… Parthenon?”
“He’s such a generous lover. He just really understands my body’s desires, its rhythms, its secrets.”
“This soup, I think, is really…”
“Which is why we needed the secluded balcony. Because I become very vocal when he’s attending to me. Did you know, I used to know your father before he was married? Your mother is a very very lucky woman.”
VOICE OVER
Be a memorable guest for the right reason this Christmas, and gift a jar of Maille’s Gourmet Mustard.
Richard Ronan
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FILMGOOD
rronan@filmgood.sm


