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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: NBA Breaking Barriers
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, ‘I have a dream.’
NBA Breaking Barriers
Editing di Dayn Willams (Cut & Run, New York)
Guarda il video anche su http://www.adlab.tv
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Per commemorare la giornata dedicata a Martin Luther King Jr. Day lunedì 19 gennaio e il mese di febbraio della Black History, la NBA ha rilasciato uno spot che sottolinea la diversità razziale e culturale della principale associazione di basket al mondo, le cui partite sono seguite in 47 lingue.
Creato dall’agenzia Translation (New York), il filmato utilizza il celebre discorso del civil rights leader pronunciato il 28 agosto 1963 sulla scalinata del Lincoln Memorial davanti a 250.000 persone durante la marcia su Washington. E’ solo la terza volta che la Estate of Martin Luther King Jr. ha dato il permesso di usare il discorso storico di King, assassinato nel 1968. Lo spot celebra le svolte epocali nella storia dello sport, tra le quali il primo arbitro femminile Violet Palmer e Jason Collins, il primo giocatore professionista apertamente gay, eventi che hanno avuto un riverbero nel mondo.
Il messaggio è passionale. Ma sono gli accorgimenti precisi nell’editing di Dayn Williams che danno un’eleganza emotiva al filmato, con la visualizzazione delle parole ‘rise up… equal… my four little children… join hands’. Inoltre, la contrapposizione delle immagini di ‘black men and white men, Jews and Gentiles, Protestants and Catholics’ crea un ulteriore messaggio di integrazione razziale e culturale.
I HAVE A DREAM
I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed. We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal. I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character. I have a dream today. We will be able to speed up that day when all of God’s children, black men and white men, Jews and Gentiles, Protestants and Catholics, will be able to join hands, free at last. Thank God Almighty! We are free at last!
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
Editing di Dayn Willams (Cut & Run, New York)
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Per commemorare la giornata dedicata a Martin Luther King Jr. Day lunedì 19 gennaio e il mese di febbraio della Black History, la NBA ha rilasciato uno spot che sottolinea la diversità razziale e culturale della principale associazione di basket al mondo, le cui partite sono seguite in 47 lingue.
Creato dall’agenzia Translation (New York), il filmato utilizza il celebre discorso del civil rights leader pronunciato il 28 agosto 1963 sulla scalinata del Lincoln Memorial davanti a 250.000 persone durante la marcia su Washington. E’ solo la terza volta che la Estate of Martin Luther King Jr. ha dato il permesso di usare il discorso storico di King, assassinato nel 1968. Lo spot celebra le svolte epocali nella storia dello sport, tra le quali il primo arbitro femminile Violet Palmer e Jason Collins, il primo giocatore professionista apertamente gay, eventi che hanno avuto un riverbero nel mondo.
Il messaggio è passionale. Ma sono gli accorgimenti precisi nell’editing di Dayn Williams che danno un’eleganza emotiva al filmato, con la visualizzazione delle parole ‘rise up… equal… my four little children… join hands’. Inoltre, la contrapposizione delle immagini di ‘black men and white men, Jews and Gentiles, Protestants and Catholics’ crea un ulteriore messaggio di integrazione razziale e culturale.
I HAVE A DREAM
I have a dream that one day this nation will rise up and live out the true meaning of its creed. We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal. I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character. I have a dream today. We will be able to speed up that day when all of God’s children, black men and white men, Jews and Gentiles, Protestants and Catholics, will be able to join hands, free at last. Thank God Almighty! We are free at last!
Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm

