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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: SUBMARINE SANDWICH A Short Film

Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un alimento sportivo in stop-motion.
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un alimento sportivo in stop-motion.

SUBMARINE SANDWICH A Short Film
Scritto e diretto da PES (Los Angeles)
Guarda il video anche su http://www.adlab.tv


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Con quasi 50 milioni di click su You Tube, PES (nome d’arte di Adam Pesapane) è uno dei talenti più rispettati al mondo nella tecnica del passo uno. Lo stop-motion artist italo-americano ha uno stile  istantaneamente riconoscibile nella trasformazione di oggetti ordinari e quotidiani. A seguito dei suoi precedenti corti Western Spaghetti (2008) e Fresh Guacamole (2013), il più breve cortometraggio mai
nominato per un Oscar, PES è stato consulente creativo su OXO The Magic Touch (vedi LO STORYTELLING del 10 ottobre 2014) e The Magic Cube (2013).



Submarine Sandwich, il terzo della sua stop-motion cooking series, è ambientato in un ricostruito deli di New York, dove il panino multi-strato di origine italo-americana fu inventato negli anni ’20. Finanziato tramite la piattaforma di crowdfunding Kickstarter e girato in 8K con la Nikon D810, il filmato mostra PES stesso nella preparazione del panino con attrezzatura sportiva vintage, incluso un vecchio pallone da calcio peruviano.

L’autenticità dei props, la cura straordinaria dei dettagli, un sound design meticoloso e l’assenza totale di CGI sono il risultato di sette mesi di shooting. “I like touching things. I like handling things. I like giant cutting-boards that are scarred over 200 years. I like knives that I found in Mexico that were handmade in the 1800s. I like deli cabinets that have oak doors on the back and really creaky hinges. I like stuff, and I like the texture of stuff. And so part of my films are about this sort of deification of stuff, and texture, and that beautiful thing about real life, versus that sanitary feeling that you often get from a computer.”

Richard Ronan
FILMGOOD

rronan@filmgood.sm