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Lodi: la nuova Publicis è pronta nel segno della 'Deep Specialization'

Si consolida il top management di Publicis Italia voluto dal CEO Giorgio Lodi con la nomina di Accordino a Head of Strategic Planning. Quali obiettivi si darà  l'agenzia, forte delle nuove punte? Per conoscere il percorso di innovazione avviato da Lodi, ADVexpress lo ha intervistato. "Il 2009 si aprirà con prudenza – anticipa Lodi –. L'agenzia si è posta un obiettivo in linea con quello del 2008, ma è difficile fare previsioni".

Si consolida con un'ulteriore nomina il nuovo top management di Publicis Italia, voluto dal CEO Giorgio Lodi. Come pubblicato oggi su ADVexpress (vedi notizia correlata), Luigi Accordino, già Strategic Planning Supervisor di Publicis, è stato nominato Head of Strategic Planning dell'agenzia.

Accordino va a rafforzare la nuova rete di manager che Lodi ha collocato ai vertici di Publicis Italia. Rossella Gasparini ha assunto la carica di Executive Vice President di Publicis dopo un percorso di successi come direttore servizio clienti. Mauro Mazzon, vice president di Publicis Italia, è stato nominato Chairman dell'agenzia. Robert Cortese ha ottenuto l'incarico di General Manager Publicis Milano, a Roma è arrivato Carlo Bassi come direttore generale, mentre Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro sono approdati alla direzione creativa esecutiva di Publicis Milano.

Quali obiettivi si darà prossimamente l'agenzia, forte del nuovo management? Per conoscere tutti i dettagli del percorso di innovazione intrapreso da Giorgio Lodi, CEO Publicis, dal suo arrivo in agenzia, cinque anni fa, ADVexpress lo ha intervistato.

"E' stato un lungo percorso di rinnovamento, che ha portato Publicis, negli ultimi quattro anni, a raddoppiare il fatturato e ad ampliarsi per discipline, professionisti e clienti. Il 2008 si è dimostrato un anno di consolidamento costruttivo, in cui mi sono concentrato sull'identificazione dei migliori professionisti con cui costruire il team che porterà l'agenzia a un 2009 di importanti progetti. Tra i nuovi punti di forza sarà la creatività a tutti i livelli, assicurata da una nuova direzione creativa composta da Scotto di Carlo e Gasbarro, due professionisti che daranno all'agenzia un impulso e un posizionamento creativo sul mercato di maggior spessore, in sinergia con la struttura romana che vede alla direzione creativa Patrizio Marini. Fil rouge della nuova Publicis sarà il motto 'Deep Specialization' , a indicare come la creatività di alto livello sia il filo conduttore di tutte le discipline, che lavoreranno in sinergia tra loro, guidate dai rispettivi timonieri con totale collaborazione" .

Come si chiuderà quindi il 2008 per l'agenzia? Come si prospetta il 2009? A queste domande, Lodi risponde così: "Un 2008 senz'altro decoroso, ma al di sotto delle aspettative, soprattutto per via di un secondo semestre difficile per il mercato e appesantito da un generale clima di paura che porta a un ridimensionamento degli investimenti pubblicitari e degli income d'agenzia". "Il 2009 si aprirà con prudenza – anticipa Lodi –. L'agenzia si è posta un obiettivo in linea con quello prefissato nel 2008, ma è difficile fare previsioni".

In un clima economico – finanziario poco ottimistico, quindi, come reagiscono le aziende e cosa chiedono a un'agenzia in termini di servizio creativo? "L'amplificazione dei segnali negativi sul mercato e il calo dei consumi non incoraggia certo le imprese – dichiara Lodi – che, vedendo ridursi i fatturati, si trovano nella condizione di dover effettuare tagli agli investimenti pubblicitari. I manager proiettati al futuro, invece, sapranno puntare alla crescita di market share anche in un contesto difficile, facendo investimenti mirati sui mezzi più adeguati. Compito dell'agenzia è di supportarli in queste attività strategiche mettendo a punto, secondo la filosofia della 'deep specialization' tra le varie discipline, le modalità per ottenere risultati anche in un mercato poco vivace. Sul fronte creativo, le tendenze sono molteplici e correlate al tipo di clienti: quelli mass market chiedono creatività più pragmatiche, mentre i brand del lusso proseguono una filosofia creativa concentrata sull'immagine. Riguardo ai mezzi, i trend sono molteplici: alcuni grandi marchi preferiscono ottimizzare i budget investendo sui media tradizionali, altri invece prediligono una diversificazione dei mezzi per raggiungere con efficacia target sfaccettati. Al di là di ogni strategia, l'importante è tenere sempre presenti i propri prodotti, i consumatori di riferimento e i target futuri. Da qui prende il via ogni comunicazione".

Dal 2009 sarà online il nuovo sito, che, anticipa Lodi, sarà lo specchio degli innumerevoli percorsi creativi del network. Guarda l'intervista a Giorgio Lodi online a breve sul TG Cannes.

Elena Colombo