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Lowe Pirella Fronzoni: la 'buona pubblicità' contro la crisi

Sono on air dal 4 marzo le affissioni dinamiche nelle quali l'agenzia veicola il suo messaggio, basato sul credo che l'impegno e l'eccellenza creativa possano davvero rimettere in moto un'economia stagnante. Gli annunci sono stati realizzati da Massimo Ambrosini (copy) e Alessandro Bedeschi (art), sotto la direzione creativa di Francesco Bozza e Umberto Casagrande.

Lowe Pirella Fronzoni riflette sul difficile momento dei mercati e rilancia con concretezza, trovando nella ricetta della buona pubblicità il percorso virtuoso per uscire dalla crisi. Buona pubblicità intesa non come semplice atto di comunicazione, ma piuttosto come generatore di valore: un valore che dalla marca si estende a tutti gli attori dell'economia.  

Sono on air dal 4 marzo le affissioni dinamiche nelle quali l'agenzia veicola il suo messaggio, basato sul credo che l'impegno e l'eccellenza creativa possano davvero rimettere in moto un'economia stagnante, che ora più che mai ha bisogno di stimoli e qualità.  

La campagna copy-ad multisoggetto, con velata ironia, comunica l'importanza del ruolo della pubblicità nel delicato meccanismo economico. Argomento di estrema attualità trattato in questi giorni anche dal Summit sulla Comunicazione 'Tutto cambia. Cambiamo tutto?', presentato da una campagna sempre a firma Lowe Pirella Fronzoni.  

Una filosofia dell'eccellenza creativa che ha già dato alla struttura guidata da Alessio Fronzoni e Emanuele Pirella importanti risultati, con le recenti acquisizioni degli ultimi mesi, da Toyota a Banco Popolare, dal budget internazionale di Knorr all'assegnazione da parte di Lottomatica di importanti budget oltre alla comunicazione dei marchi gioco-scommesse Poker Club e Better.  

Gli annunci sono stati realizzati da Massimo Ambrosini (copy) e Alessandro Bedeschi (art), sotto la direzione creativa di Francesco Bozza e Umberto Casagrande.