Advertising
Luxury Box e Wgsn.com illustrano 'I nuovi trend del 2009'
Si è svolto oggi a Milano presso la sede di McCann Erikson
in Via Valtellina 15 l'incontro, dal titolo 'I nuovi trend del
2009', con Barbara Kennington, direttore creativo di
Wgsn.com, servizio globale online che si occupa dell'analisi
delle tendenze, offrendo studi creativi e informazioni aziendali per moda,
abbigliamento, stile e aziende retail in tutto il mondo.
La Kennington ha sottolineato il fatto che la parola fashon è ormai diventata sinonimo di design, una parola che può essere riferita a tutto ciò che riguarda il 'modellare le forme'. Wgsn risponde quindi al bisogno di stilisti, dettaglianti e produttori di anticipare le tendenze e capire il comportamento dei consumatori per essere competitivi. Un team di trend watchers viaggia in tutto il mondo per offrire una panoramica a 360° dei settori della moda e della vendita al dettaglio; per 'predire il futuro' cercano di cogliere lo 'spirito del momento', il mood che si riflette in tutto ciò che ci circonda, a partire dalla moda e dalla comunicazione. Per concludere ha tracciato un quadro dei trend del 2009, mostrando una serie di immagini in grado di visualizzare le parole chiave che li descrivono e al tempo stesso li influenzano: connect, transform, extra-ordinary.
L'evento è stato organizzato da Luxury Box, la divisione di McCann Erikson dedicata ai beni di lusso. Il direttore Elisabetta Tangorra ha analizzato le nuove tendenze di questo segmento, in particolare della moda femminile, per sottolineare la necessità di un linguaggio comunicativo in grado di assecondarle.
Il target di riferimento è una donna tra i 25 e i 40 anni che la Tangorra descrive come sospesa tre passato e futuro. Il passato è rappresentato dagli anni '80, gli anni dell'edonismo in cui la moda ha cessato di essere appannaggio delle élites per diventare un fenomeno di massa, "lo stesso fenomeno che vediamo ora in atto sul fronte del lusso". Il modello femminile dominante è quello della donna in carriera, un modello non più ablativo ma egoriferito, che anche nell'abbigliamento cerca di imitare l'uomo indossando vestiti mutuati da un guardaroba tipicamente maschile, vestiti-corazza.
La donna di oggi invece cerca di superare la dicotomia tra dimensione privata e lavorativa e nel tentativo si mostra per quello che è, fragile e forte al tempo stesso. Rivendica la sua femminilità, sostituendo il taillerur con l'abito e accentuando l'importanza degli accessori come mezzo per esprimere la personalità. In particolare la borsa assume un ruolo di primo piano sia perchè è 'democratica', nel senso che non discrimina in base alla taglia e permette di possedere in prodotto di lusso a un prezzo inferiore di quello di un abito, sia perchè è un''amica' che 'accompagna ogni giorno e contiene il suo mondo.
Da quest'ultimo particolare emerge un'altra tendenza delineata dalla manager e strettamente collegata con la precedente, quella di uno spostamento dell'attenzione dalla sfera pubblica a quella privata, dall'esteriorità all'interiorità. Il nuovo atteggiamento nei confronti delle celebrities, la cui vita privata attira sempre più curiosità, è un segnale di questo cambiamento.
Elisabetta Tangorra ha sottolineato quindi la necessità di adeguare modelli, strategie e linguaggi per comunicare efficacemente, portando ad esempio le campagne di marchi come Miu Miu, Chloé e Lanvin che sono state in grado di esprimere un universo di valori in cui le donne si sono riconosciute. Sono proprio i valori che un brand rappresenta a rivestire un ruolo di primo piano, come dimostrano campagne in cui il prodotto non appare nemmeno più per lasciare posto a immagini in grado di evocare l''idea' del marchio.
Oggi il lusso non è possesso ma esperienza, non conta solo
l'acquisto ma anche la modalità d'acquisto, che deve essere un piacere e da qui,
ha spiegato la manager, deriva l'importanza crescente del retail. Centralità
dell'esperienza che spiega anche il successo sempre maggiore degli eventi,
che per alcuni marchi hanno ormai sostituito le forme tradizionali di advertising.
"Nel proporre experience i luxury brands hanno un grande vantaggio: hanno
una storia e creano sogni" ha concluso il direttore creativo.
Intervistata al termine dell'incontro da Advexpress, Elisabetta Tangorra ha parlato di Luxury Box: "I nostri clienti provengono in buona parte dell'area fashon ma non solo, e con alcuni abbiamo un rapporto di consulenza continuativa, per altri invece abbiamo realizzato progetti ad hoc. Il nostro lavoro riguarda il brand a 360° gradi, dalla consulenza strategica alla creatività delle camapagne.
Abbiamo collaborato con marchi come Moschino, per cui abbiamo sviluppato la visual identity, Trussardi, che si è avvalso della nostra consulenza strategica, Teuco e Orciani, che invece hanno preso il nostro 'pacchetto completo'. In totale abbiamo 8 clienti fissi e tante collaborazioni, ma stiamo crescendo, abbiamo fatto nuove acquisizioni tra le quali posso anticiparvi solo qiella del marchio di abbigliamento sartoriale Isaia".
"Il metodo di lavoro che seguiamo" ha aggiunto il direttore creativo"parte sempre da un attento studio del target per passare poi all'analisi del contesto socio-culturale e infine cerchiamo di elaborare linguaggi nuovi in grado di distinguere il nostro cliente da tutti i competitors".
Giulia Rubino

