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Manfroni: 'I film protagonisti, qualunque sia il media'

Spenti i riflettori sul Festival di Cannes, Paola Manfroni, direttore creativo esecutivo di McCann Erickson e rappresentante italiano nella giuria Film, affida ad Advexpress un'ultima riflessione: "La tv torna protagonista includendo tutti i film pubblicitari, qualunque sia la loro provenienza media: tv, internet, cinema, cellulare".

Prima di archiviare definitivamente l'edizione 2007 del Festival di Cannes, Paola Manfroni, direttore creativo esecutivo di McCann Erickson e rappresentante italiano nella giuria Film (nella foto), affida ad Advexpress un'ultima riflessione sul ritorno, da protagonisti, dei film, indipendentemente dall'interfaccia utilizzata.

"Torno da Cannes con una inaspettata conferma di quanto scrivevo nel mio articolo precedente. Quella che credevo essere un'opinione personale scaturita dalla passione, si è rivelata la chiave di interpretazione principale dell'edizione 2007 del Festival. La stampa in molti casi sancisce il suo ruolo di sperimentazione artistica e intellettuale intorno al mondo delle merci (la genialità del Grand Prix rimane lontana dalla possibilità di incidere minimamente sul successo di mercato di un detersivo).

La tv invece torna protagonista includendo tutti i film pubblicitari, qualunque sia la loro provenienza media: tv, internet, cinema, cellulare. Con l'intenzione di compiere una scelta significativa e ispirante per il futuro, la giuria ha voluto infatti assegnare il Grand Prix a uno spot nato per la rete, celebrando così la definitiva fusione dei linguaggi. Tutti i film premiati sono reali strumenti di competizione sul mercato: Unilever con Dove e Axe, Nike, Coca Cola, Sony, Apple, Arnet, e tutte le altre marche coinvolte, con i loro potentissimi spot stanno costruendo successi altrimenti irraggiungibili. Mai come oggi si rivela inesistente il supposto divario tra creatività da premio e creatività che vende.

E altrettanto inesistente appare la differenza tra vecchi e nuovi media: il presidente della giuria Bob Scarpelli ha proposto per il prossimo anno la creazione di una unica categoria film, indipendentemente dalla natura dell'interfaccia: tv, internet, cinema e cellulare. A riprova che dietro ogni schermo, c'è un unico mestiere. I segnali non potevano essere più chiari di così. È il momento per noi di cominciare ad agire di conseguenza".

Maria Ferrucci