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Masi: 'Manca la consapevolezza della rappresentanza'
Interpellato da ADVexpress, il presidente di AssoComunicazione risponde alle parole di Giuseppe Cogliolo, AD McCann, sui motivi delle dimissioni dall'Associazione. "Forse, non essendo più 1° in classifica, al Gruppo sono saltati i nervi e, di conseguenza, ha fatto saltare il tavolo". "Mi sembra un atteggiamento infantile; McCann ha governato l'associazione con tre presidenti e un vice presidente per oltre 30 anni, fino all'anno scorso".
Prima la decisione, da parte di McCann Worldgroup, di divulgare, in maniera autonoma, nello stesso giorno in cui AssoComunicazione ha diffuso alla stampa i dati strutturali e la classifica delle agenzie associate, i dati di ricavo netto di otto imprese tra cui McCann Erickson Italia, Universal Media e MRM Worldwide, aderenti ad AssoComunicazione. Una 'mossa' definita da Diego Masi come scorretta, tale da dover essere discussa da un Consiglio Direttivo fissato per martedì prossimo, ma, che, per certi versi, come precisato dallo stesso Masi "offre uno spunto di riflessione sulla necessità di aggiornare alcune regole, ormai vecchie, con cui è stata definita la classifica da parte dell'Associazione".Oggi la notizia, inviata dall'agenzia, delle dimissioni di McCann Erickson da AssoComunicazione. Quali le motivazioni alla base di queste due 'iniziative'?
L'ad di McCann Erickson, Giuseppe Cogliolo, interpellato da ADVexpress, spiega che la decisione di dimettersi da AssoComunicazione " Intende manifestare un certo disagio e la percezione dell'inadeguatezza di una situazione che vede l'industria delle agenzie ripiegata su se stessa. Nonostante tutti gli sforzi, anche lodevoli, dell'Associazione, in termini di remunerazione e gare, il comparto soffre la mancanza del riconoscimento di un ruolo che merita". "I risultati sul mercato ancora non si vedono - spiega Cogliolo -. L'Associazione probabilmente non riesce a interpretare un indirizzo comune a tutte le agenzie associate".
Sembra dunque di poter escludere una correlazione con la pubblicazione dei dati di Gruppo di McCann Worldgroup. Un fatto, quello, definito 'tecnico' da Cogliolo, dovuto al fatto che McCann Worldgroup non è iscritto all'Associazione fuorchè le già citate tre strutture e "fornire esclusivamente i dati del comparto pubblicità avrebbe sottostimato il valore del Gruppo' spiega l'ad.
Diego Masi, presidente di AssoComunicazione, interpellato da Advexpress, risponde di voler rinviare ogni giudizio a dopo il Consiglio Direttivo. Questa la dichiarazione rilasciata a caldo, dopo aver letto le considerazioni di Cogliolo: "Probabilmente non essendo più primo in classifica, al Gruppo sono saltati i nervi e, di conseguenza, ha fatto saltare il tavolo".
E aggiunge: "Quello che noto, dalle parole di Cogliolo, è che manca la consapevolezza della rappresentanza. Un tema complesso, un tema politico di rappresentanza di interessi e di valori"."Normalmente, le battaglie, se sono tali, si fanno nella sede della rappresentanza storica, non senza neanche aprire un canale di discussione e in maniera unilaterale"."Se dietro a queste parole che leggo c'è la volontà di costruire una nuova rappresentanza, anche questa deve nascere su premesse più serie e motivate, più argomentate e più mature. Da qui il mio commento tranchant: mi sembra un atteggiamento puerile e infantile, visto che McCann ha governato l'associazione con tre presidenti e un vice presidente per oltre 30 anni, fino all'anno scorso".
Elena Colombo

