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Maxi poster di Roccobarocco sulla chiesa veneziana: è polemica
Un cartellone pubblicitario di Roccobarocco turba la Serenissima. Infatti, come
riporta Il Corriere della Sera di oggi, 4 maggio, il restauro
della chiesa veneziana di San Simeon Piccolo sul Canal
Grande
è finanziato da un'iniziativa pubblicitaria che soprattutto nel clero ha
provocato malumori e disapprovazione in quanto affissa sulla facciata della
chiesetta.
L'immagine dello scandalo mostra una modella seminuda sdraiata su un canapé rosso. L'immagine si inserisce in una serie di spazi venduti a rotazione. Gli incassi guadagnati grazie a questo sistema ammontano a 650 mila euro e verranno utilizzati per i restauri del pronao, delle facciate e della sacrestia della chiesa.
Monsignor Antonio Meneguolo, portavoce del patriarcato, come si legge sul Corriere, sostiene che i restauri dovrebbero essere sovvenzionati dal ministero dei Beni Culturali, non dalla pubblicità che chiede in cambio ritorni di immagine.
La sovrintendente ai Beni Architettonici, Renata Codello, afferma: "Se la curia, proprietaria
del luogo di culto, troverà il denaro mancant
e, smettiamo con la pubblicità".
Intanto i lavori vanno a rilento, con dispiacere del curato di San Simeon, Don Konrad zu Loewenstein (nella foto), nobile di origine tedesca che celebra la messa in latino con Rito Romano Antico, particolarmente restio a ospitare sulla Chiesa immagini di provocanti donne semisvestite.
Commenta il filosofo Massimo Donà: "Non ha senso fare le anime belle, Venezia ha bisogno di tanto denaro. [...] L'unico modo è far comprendere a chi fa business che il rispetto è più conveniente della provocazione. L'andare oltre può provocare un effetto boomerang".
N.P.

