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McCann Erickson firma la campagna sul volontariato
La creatività dell'iniziativa promossa dal Ministero della Solidarietà Sociale è a cura dell'art director Barbara Capponi e del copywriter Filippo Santi, sotto la direzione creativa di Marco Carnevale e Paola Manfroni. La casa di produzione è New Partners, con la regia di Matteo Pellegrini.
La campagna firmata McCann
Erickson e promossa dal Ministero della Solidarietà
Sociale si propone di far sapere, soprattutto ai giovani, che il
mondo del volontariato è molto più ricco e stimolante e, perché no, divertente
di quello che s'immagina. E lo fa invitando gli spettatori a una riflessione:
"Quanto Tempo Sprechi a Fare Cose Che Non Hai Scelto Di Fare?"
Il messaggio che si vuole far passare è l'importanza del tempo che abbiamo, del modo di usarlo, l'importanza di essere protagonisti, e non solo spettatori, della propria vita. Il che significa decidere di fare delle cose e non solo lasciare che succedano, significa usare il tempo e non sprecarlo, significa partecipare, esserci. Partendo da un presupposto profondo, serio, la campagna sceglie invece un tono leggero, ironico, mai paternalistico, mai patetico.
La campagna non giudica chi non fa volontariato, semplicemente invita a riflettere sull'opportunità di farlo come esperienza per la propria vita, come arricchimento di se stessi, come modo per fuggire alla passività. È un consiglio, non una predica. È un invito all'azione, l'invito a Partire Volontario per la Propria Vita.
La creatività è a cura dell'art director Barbara Capponi e del copywriter Filippo Santi, sotto la direzione creativa di Marco Carnevale e Paola Manfroni. La casa di produzione è New Partners, con la regia di Matteo Pellegrini.

