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Multa a Mediaset e Rai per pubblicità occulta
'Pubblicità occulta': questa la ragione che ha portato l'Antitrust a
multare Rai e Mediaset con sanzioni che
ammontano complessivamente a 440mila euro. L'accusa
è rivolta a Questa Domenica e Pomeriggio Cinque per quanto riguarda il Biscione e a
L'Isola dei famosi 6 per la Rai. La notizia è
stata pubblicata oggi, 7 luglio, sul sito del Corriere della
Sera.
I programmi Mediaset sono colpevoli, a parere dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, di aver reclamizzato senza dichiararlo il marchio Monella Vagabonda (nella puntata del 23 novembre 2008 di Questa Domenica e in quella del 2 febbraio 2009 di Pomeriggio Cinque), mentre il reality di Raidue avrebbe pubblicizzato i gioielli della collezione My Mara (società Assteria) e la compagnia di assicurazioni Europ Assistance .
In particolare, i gioielli sarebbero stati indossati da Mara Venier (che peraltro ne è anche la disegnatrice) e da alcuni ospiti e ripetutamente inquadrati nel corso di alcune puntate de 'L'Isola dei famosi 6'. La sponsorizzazione occulta del marchio Europ Assistance , invece, si legge in una nota diffusa dalla stessa Antitrust, "è avvenuta nel corso del filmato relativo al rientro di un protagonista, durante il quale la presentatrice del programma ringraziava esplicitamente la società". La tesi è avvalorata da alcuni documenti da cui risulta che Europ Assistance avrebbe dato la sua disponibilità a non far pagare i costi della prestazione supplementare svolta per l'assistenza medica al concorrente per il suo rientro in Italia proprio a fronte di una menzione nel corso del programma.
Nella nota si comunica inoltre che sono state giudicate "responsabili della medesima violazione del Codice del Consumo anche le società produttrici dei beni reclamizzati in modo non trasparente. Nel caso de 'L'Isola dei famosi 6' l'Antitrust ha sanzionato anche la società Magnolia , produttrice del format. Non è stata invece ritenuta applicabile la normativa del Codice del Consumo ai testimonial delle pubblicità realizzate, in mancanza di prove circa l'esistenza di un rapporto di cointeressenza con le aziende produttrici".
La prima reazione ai provvedimenti dell'Antitrust è giunta da Magnolia, che ha subito comunicato l'intenzione di presentare un ricorso contro la sanzione da 60mila euro, dal momento che si dichiara "totalmente estranea a qualsiasi ipotesi di illecito".
SP

