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On air 'La paura rende muti'

La nuova campagna contro l'abuso sull'infanzia di Telefono Arcobaleno  è realizzata internamente con l'ausilio di collaboratori esterni e prevede spazi gratuiti forniti da Il Giornale, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza e Italia Oggi .

Parte oggi la nuova campagna di Telefono Arcobaleno "La paura rende muti" che, in difesa dei bambini, si rivolge gli adulti.

Telefono Arcobaleno si rivolge agli adulti perché il bambino vittima di un abuso vive un trauma che, raramente, gli permette di chiedere aiuto in prima persona. "Nel corso della nostra lunga esperienza- afferma la dr.ssa Silvia Reitano, psicoterapeuta, responsabile della Linea Nazionale contro l'abuso di Telefono Arcobaleno - abbiamo avuto modo di riscontrare che a fronte di un'altissima percentuale di adulti che, ogni giorno, si fa portavoce della sofferenza dei bambini, la percentuale di minori in difficoltà che si rivolge direttamente al Numero Verde è minima: l'1,5% delle telefonate del 2005 e il 6% del 2006. In particolare, i dati relativi alle telefonate pervenute nel 2005 e nel 2006 mostra un'alta percentuale di genitori (circa il 30%), di vicini di casa (17%) di parenti (13%), che chiama il numero verde per segnalare abusi ai danni di un bambino."

Telefono Arcobaleno, con questa Campagna, si rivolge agli adulti perché intervengano in difesa dei minori: perché chi ha gli strumenti per portare avanti i bisogni fondamentali di accudimento di un bambino, possa decidere di esserne il portavoce, chiedendo la collaborazione di un servizio come la linea nazionale di Telefono Arcobaleno che fa della tutela dell'infanzia lo scopo principale della propria attività.

La campagna è realizzata internamente con dei collaboratori esterni mentre la campagna pro bono prevede spazi gratuiti forniti da Il Giornale, I Sole24ore, Milano Finanza e Italia Oggi.