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Oxford rivoluziona il mondo dei quaderni. Budget: oltre 1 mln di euro
Come location per presentare le nuove strategie di comunicazione è stato
scelto un liceo milanese, e non poteva esserci luogo più adatto, dal momento che
i prodotti di cui si è parlato questa mattina sono per lo più rivolti agli
studenti. Vietato però dire che sono quaderni: Oxford, come
recita il claim della nuova campagna pubblicitaria, è 'molto più di un
quaderno'.
Perchè? Ha provato a spiegarlo Stefano Giubertoni (nella foto) Ad della Hamelin Paperbrands, azienda
attiva nella cartotecnica per scuola e distributrice in Italia del marchio
Oxford.
"Con la nuova campagna pubblicitaria dedicata ai
prodotti per la scuola/università - ha dichiarato l'Ad – è nostra intenzione
comunicare al
consumatore finale che i nostri prodotti sono uno strumento che consente di
esprimere al meglio se stessi. In un mercato, quello dei quaderni, piuttosto
statico, in cui i prodotti sono indifferenziati e non vi è nessuna marca
riconoscibile, il nostro obiettivo è trascinare verso l'alto la percezione che i
consumatori hanno di questa categoria merceologica e aumentare la brand
awareness di Oxford, facendo leva sui suoi contenuti valoriali e sulla qualità
che da sempre caratterizza il marchio".
"Attraverso le nuove iniziative di comunicazione – ha aggiunto Giubertoni– ci proponiamo di riuscire a diventare la marca di riferimento nel segmento premium e di triplicare le vendite nei prossimi tre anni. Se Hamelin, complessivamente, detiene il 10% della quota del mercato italiano dei quaderni, del valore complessivo di circa 100 milioni di euro, il nostro obiettivo è triplicare in tre anni la quota che attualmente detiene Oxford in questo 10%, ovvero arrivare a 6 milioni di euro, il 5-6% del mercato totale".
La nuova campagna di comunicazione, che si sviluppa su un arco di tre anni e
per cui è stato stanziato un budget superiore a un milione di euro, è stata illustrata nei
dettagli da Alexia Schrott, responsabile marketing
dell'azienda. Si tratta di una campagna particolarmente innovativa, soprattutto
per questo settore. "Il concept creativo della campagna è stato ideato
dall'agenzia I Jefferson di Milano, che si è occupata a
anche della pianificazione- ha esordito la responsabile marketing- Sono
stati realizzati tre soggetti, con protagonisti studenti di età
diverse, dalle medie all'università".
"La campagna- ha continuato Schrott - incentrata
sull'idea che Oxford permette di esprimere se stessi, prevede una serie di iniziative che continueranno per tutta l'estate. Abbiamo
cominciato con un'attività di guerrilla marketing, volta a creare curiosità nei
confronti del brand e a raggiungere il target nei luoghi di ritrovo. Sono stati
distribuiti 5000 quaderni a Milano, Torino, Roma e Bologna, nei pressi di scuole
superiori, università e biblioteche, ma anche nei parchi pubblici e in piazze
molto frequentate, invitando i ragazzi a lasciare un messaggio. Poi tra maggio e
giugno sono stati diffusi sul web, in tutti i principali siti di video sharing,
dei video virali con protagonisti dei ragazzi che, dotati di un quaderno Oxford,
anche in questo caso comunicavano il loro messaggio. Per tutte le
attività viral
siamo stati seguiti dall'agenzia milanese Show reel".
"Internet è uno strumento imprescindibile per intercettare il nostro target di riferimento, costituito da giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni – ha spiegato la responsabile marketing – Proprio per questo abbiamo deciso di realizzare anche un sito ad hoc (www.dillodovevuoi.it), a cui è abbinato un concorso a premi".
Non è stato trascurato l'adv classico. "In rete, sono stati pubblicati banner
e publiredazionali nei principali network a target giovane (Skuola.net,
Topgirl.it Studenti.it
etc.). Inoltre è stata avviata una campagna stampa sulle riviste in linea con il
target, come Top Girl, Cosmopolitan,
Zero e Ragazza Moderna per le ragazze e
Sport Week
per
i ragazzi", ha affermato Schrott.
"Infine - ha concluso la responsabile marketing – a luglio Oxford sarà protagonista nelle vetrine del negozio C'Art di corso Buenos Aires, a Milano e, a settembre, in occasione del 'back to school', verranno distribuite circa 300.000 promocard in varie location in tutta Italia".
"Nella nostra comunicazione – ha precisato Giubertoni – abbiamo voluto usare volutamente un linguaggio 'politicamente scorretto', poiché ci siamo resi conto che le marche di maggior successo tra i ragazzi, non solo del settore 'scuola', sono quelle più fuori dagli schemi".
L'obiettivo di aumentare la notorietà del marchio, dunque, ben si concilia con le esigenze degli studenti, che richiedono strumenti sempre meno da 'secchione' e sempre più 'up to date'.
Serena Piazzi

