Advertising

Passa in affissione la campagna ideata da Toscani per la Regione Calabria

La campagna già apparsa in due riprese sui principali quotidiani italiani e sulle reti Mediaset aveva fatto molto discutere perché ribalta gli stereotipi tipici del prodotto Calabria, giocando in modo ironico con i pregiudizi e le resistenze con cui la Calabria deve ogni giorno fare i conti. Il pay-off su cui è stata giocata la comunicazione è 'gli ultimi saranno i primi'.

E' da oggi in affissione (6x3 e 4x3) a Milano, Torino e Roma la campagna realizzata da Oliviero Toscani per la Regione Calabria. La campagna già apparsa in due riprese sui principali quotidiani italiani e sulle reti Mediaset aveva fatto molto discutere perché ribalta gli stereotipi tipici del prodotto Calabria, giocando in modo ironico con i pregiudizi e le resistenze con cui la Calabria deve ogni giorno fare i conti. Il pay-off su cui è stata giocata la comunicazione è 'gli ultimi saranno i primi'.

Il celebre fotografo e creativo, giocando proprio sugli stereotipi con cui sono spesso "marchiati" i calabresi, ha spinto oltre misura questi pregiudizi e li risolve con delle considerazioni ironiche del tipo "terroni? Sì, siamo calabresi" oppure "malavitosi? Sì, siamo calabresi".

Sullo sfondo un gruppo di ragazzi in camicia bianca e sorridenti, dall'aria fresca e positiva, fanno da assoluto contrappunto al pregiudizio, risolvendolo con evidente contrasto. "Questa campagna - ha sottolineato Oliviero Toscani - andrebbe benissimo anche per l'immagine dell'Italia nel mondo. Tutti gli italiani sono nelle condizioni di sentirsi gli ultimi nel mondo... In questo caso il problema è stato trasformare un prodotto, cioè gli stereotipi sui calabresi-terroni, incivili, inaffidabili, in un'immagine di positività, speranza, futuro. All'età di questi ragazzi, che abbiamo cercato per mesi nelle scuole calabresi, si sogna...".