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Patuano: ecco perchè Tim rinnova il format e sceglie Santo

Ai microfoni di ADVexpress tv Marco Patuano, resp. domestic market operations Telecom Italia, spiega i motivi che hanno spinto Telecom Italia a rinnovare il format Tim e ad affidare l'incarico a Santo. La nuova campagna, in onda da metà marzo, vedrà protagonisti i personaggi che hanno fatto grande l'Italia, come Leonardo, interpretato da Neri Marcorè, che parla con La Gioconda, interpretata da Bianca Balti.

Ai microfoni di ADVexpress tv  Marco Patuano, resp. domestic market operations Telecom Italia, a margine della presentazione, il 25 febbraio, a Milano, dei risultati 2010 e del piano triennale 2011-2013, ha spiegato i motivi che hanno spinto Telecom Italia a rinnovare il format Tim e ad affidare l'incarico creativo a Santo. La nuova campagna, in onda da metà marzo, vedrà protagonisti i personaggi che hanno fatto grande l'Italia, come Leonardo, interpretato da Neri Marcorè, che parla con La Gioconda, interpretata da Bianca Balti.

"Veniamo da un format seguito dal grande pubblico per 18 mesi, programmato in televisione con una pressione pubblicitaria tale che per renderlo piacevole eagli italiani ha richiesto necessariamente una componente di comicità e di leggerezza, ben espressa da un attore come Christian de Sica, icona della commedia all'italiana, e da Belen Rodriguez - spiega Patuano - "Dopo 18 mesi, sebbene gli indici di gradimento e di memorabilità degli spot fossermo molto elevati, crediamo che il format abbia esaurito le sue potenzialità, per questo abbiamo avviato una gara chiamando a parteciparvi una selezione delle migliori agenzie (Leo Burnett, Santo, Klein Russo, Lowe Pirella Fronzoni,Publicis, Armando Testa, ndr). Tutte hanno presentato numerose idee di qualità, ma Santo ha sfoderato questa proposta creativa molto fresca, originale e intelligentemente divertente. E' piaciuta molto l'idea che un'azienda italiana che ha costruito la storia delle tlc costruisca la sua comunicazione sulla storia d'Italia. Anche se sembra ironico che questo suggerimento provenga da un'agenzia argentina" precisa Patuano.
L'agenzia tra l'altro ha già lavorato con Telecom Argentina  dal 2006 al 2008, vincendo anche un Leone d'Argento al Festival di Cannes con la campagna 'Todos por un pelo' di Arnet.

Il primo episodio di questa nuova serie pubblicitaria Tim fondata sull'ilarità e sui personaggi che hanno fatto grande la storia d'Italia, prenderà il via a metà marzo, con protagonisti Neri Marcorè nei panni di Leonardo che mostrerà le proprie invenzioni in maniera decisamente originale, chiacchierando con la Gioconda, interpretata da Bianca Balti, ma nel cast apparirà anche un terzo personaggio, l'assitente di Leonardo,  ovvero l'attore Marzocca.
Riguardo ai mezzi sui quali verrà pianificata la campagna, Patuano, confermato che il budget in comunicazione resta molto significativo e in linea con quello investito gli anni scorso, verrà distribuito su un ventaglio più ampio di mezzi,  toccando anche la stampa e altri media.

Riguardo ai dati economici, come spiegato in conferenza stampa dall'ad Franco Bernabè, il gruppo Telecom investirà in Italia 8,7 miliardi di euro nel periodo 2011-2013. In particolare, gli investimenti in Italia saranno pari a circa 3 miliardi di euro nel 2011 (erano 3,1 nel 2010) e a poco meno nei due anni successivi. Gli investimenti complessivi saranno pari a 4,8 miliardi nel 2011.

Il gruppo Telecom prevede per il 2011 un calo del 4% dei ricavi in Italia, a 20 miliardi di euro, con un margine operativo lordo superiore ai 9,4 miliardi di euro.
Nel 2011 il focus sarà sui mercati considerati strategici - Italia, Brasile e Argentina - con l’obiettivo di stabilizzare il fatturato consolidato grazie all’apporto dell'America latina e sul continuo recupero dell’efficienza operativa; selettività negli investimenti e riduzione dell'investimento finanziario.

Nel 2011 i ricavi in Brasile dovrebbero crescere del 7-8%, a 14,5 miliardi di reais, con un Mol superiore ai 4,5 miliardi.
In Argentina i ricavi saranno di circa 17,7 miliardi di pesos, con un Mol di 5,5 miliardi.
Nel complesso i ricavi del gruppo nel 2011 sono previsti stabili, a 29,5 miliardi di euro, con un Mol in linea, a 12,5 miliardi.

Per il 2011-13, gli obiettivi legati ai principali indicatori finanziari prevedono un free cash flow operativo cumulato di oltre 22 miliardi di euro; una posizione finanziaria netta rettificata di circa 25 miliardi di euro a fine 2013 e un incremento annuo del monte dividendi pari al 15%.

Il Gruppo ha chiuso il 2010 con un utile netto consolidato quasi raddoppiato a 3,12 miliardi (+97,4% rispetto a fine 2009) su ricavi per 27,5 miliardi (+2,5% rispetto a fine 2009) grazie al consolidamento, nell’ultimo trimestre del 2010, della Business Unit Argentina (798 milioni di euro) e per l’effetto del cambio Real/Euro della Business Unit Brasile.

L'Ebitda
si è attestato a 11,4 miliardi. Il free cash flow operativo è stato di 6,2 miliardi (-85 milioni di euro rispetto al 2009) pari al 22,5% dei ricavi.
L'indebitamento finanziario netto rettificato si è attestato a 31,4 miliardi di euro, in diminuzione di 2,4 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2009 (33,9 miliardi di euro). Proposta la distribuzione di un dividendo di 5,8 euro cent per le azioni ordinarie e di 6,9 euro cent per le azioni di risparmio, con un incremento di circa 160 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio.

“Il 2010 - ha commentato l'ad Franco Bernabè - è stato un anno di grande trasformazione per Telecom Italia, che ha accresciuto la propria presenza in America Latina, ribilanciando così le attività del gruppo rispetto al mercato domestico, e migliorato considerevolmente la struttura patrimoniale e realizzato un rilevante recupero di competitività.”