Advertising
Pubblicità Progresso invita alla prevenzione con 'Let's screen'
Uno spot con celebri personaggi della musica e dello spettacolo, un videoclip e un sito Internet per promuovere lo screening per i tumori al colon, questa la campagna ideata da due 'gastro-autori', ovvero una coppia di gastroenterologi bolognesi con il sostegno di Pubblicità Progresso.
Grandi nomi della musica, come Lucio Dalla e Samuele Bersani, attori e
comici, come Fiorello e Baldini, Sabrina Ferilli, Alessandro Bergonzoni e Enzo
Iacchetti. Giornalisti come Giovanni Minoli e imprenditori, come Luca Cordero di
Montezemolo: tutti uniti in un'unica voce: 'Let's screen',
l'appello per fare lo screening per il tumore al colon. Questi grandi
personaggi, infatti, hanno accolto l'appello di due giovani gastroenterologi
bolognesi, Vincenzo Cennamo e Carlo Fabbri
delle Aziende USL e Ospedaliero-Universitaria di Bologna e di Pubblicità
Progresso, la fondazione presieduta da Alberto Contri , che da oltre 35 anni
è sinonimo della comunicazione sociale in Italia.
Il risultato è una campagna che, attraverso l'ironia e il linguaggio sicuramente non convenzionale della musica, vuole far conoscere l'importanza, soprattutto dopo i 50 anni, di effettuare controlli di prevenzione (per l'appunto lo screening) per il tumore al colon, che ogni anno in Italia colpisce oltre 38.000 persone.
"Abbiamo deciso di sostenere questa campagna per due motivi fondamentali – sottolinea Alberto Contri, Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso - : da un lato per i contenuti, infatti promuovendo uno stile di vita sano sembrava un logico sviluppo alla campagna che si è appena conclusa sulla prevenzione dell'obesità e sulla corretta alimentazione, dall'altro per il linguaggio adottato dai due autori. Questo spot dimostra che una ironia intelligente e la forza della musica possono mettere in evidenza tematiche delicate ed estremamente serie, come quelle che riguardano malattie come il tumore".
Lo spot, così come il videoclip che accompagna la campagna di comunicazione,
si apre infatti su una piccola band che in un rock club in perfetto stile
seventies inizia la sua performance, mentre una 'classica' famigliola assiste
allo show in televisione, abbuffandosi di ogni tipo di cibo grasso e
malsano. Già dalla prima inquadratura la rock band appare molto particolare, a
partire dai due frontmen che indossano il camice: si tratta dei due medici che,
attraverso una canzone composta da loro con l'aiuto di Lucio Dalla, spiegano al
pubblico l'importanza di fare i controlli e di adottare stili di vita e di
alimentazione sani, esortandolo nel ritornello a fare lo screening. Ed è proprio
attraverso il ritornello-esortazione, ovvero 'Let's Screen', che i grandi
personaggi che hanno aderito a questa campagna sociale intervengono: da Luca
Cordero di Montezemolo che lo canta appena sceso dal palco di un incontro di
Confindustria a Iacchetti che lancia l'appello mentre sta passeggiando per
Milano, da Dalla che lo canticchia al pianoforte, alla coppia Fiorello-Baldini
che lo dicono mentre preparano la puntata di Viva Radio Due; Sabrina Ferilli
esorta a fare lo screening dal divano di casa sua, così come Samuele Bersani;
Alessandro Bergonzoni lo fa dal palcoscenico del suo ultimo spettacolo, mentre
Giovanni Minoli canta il ritornello Let's Screen in attesa di registrare il suo
programma.

