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Pubblicità Progresso e McCann Erickson contro la pirateria informatica

Lo spot, ideato da Chiara Castiglioni, direttore creativo e realizzato da Francesca Pagliarini (copy) e Erick Loi (art) con la regia di Paolo Monico, è on air sulle reti Rai e Mediaset.

Un ufficio come tanti altri, dove viene consegnato un enorme mazzo di fiori ad un imbarazzatissimo manager, che cerca in tutti i modi di nascondersi ai due fattorini che sembrano appena usciti da un carcere di massima sicurezza. È così che si apre il nuovo spot contro la pirateria informatica, promosso da Pubblicità Progresso, la Fondazione che da oltre 30 anni si occupa di comunicazione sociale. Ma i fiori non sono altro che l'inizio di una serie di situazioni imbarazzanti in cui si trova invischiato il manager, il tutto a causa del fatto che utilizza software pirata, contribuendo così a finanziare la malavita organizzata.

"Con questa campagna abbiamo voluto dare un messaggio forte – sottolinea Alberto Contri, presidente della Fondazione Pubblicità Progresso -, quando si parla di pirateria, infatti, si sottolinea sempre il danno per le aziende produttrici, ma sono in pochi a sapere che acquistare copie clandestine significa finanziare la criminalità. Ogni anno è come se venissero versati nelle casse della criminalità organizzata oltre 1 miliardo di Euro, come se si comprasse della droga, come le scommesse clandestine, come lo sfruttamento della prostituzione. Il tutto con gli strumenti dell'ironia e con un linguaggio cinematografico che riporta a film come Terapia e Pallottole".

Lo spot firmato McCann Erickson, ideato da Chiara Castiglioni, direttore creativo e realizzato da Francesca Pagliarini (copy) e Erick Loi (art) con la regia di Paolo Monico, utilizza l'arma dell'ironia per lanciare un messaggio molto forte che non lascia spazio a chi si nasconde dietro alla scusa di "io non lo sapevo".

"Il mercato illegale di software muove una quantità di denaro spaventosa – commenta Chiara Castiglioni, art director McCann Erickson - ed è una delle principali fonti di guadagno per la malavita, insieme a droga e prostituzione. Una cosa, questa, che non sa quasi nessuno. Lo spot ci è sembrato l'occasione buona per dare il giusto risalto a questa incredibile realtà. L'idea è molto semplice ed è nata da una considerazione altrettanto semplice: se ci fossero persone che vi permettono di guadagnare più di un miliardo di euro l'anno, non vorreste trovare un sistema per dir loro grazie? ″.

La campagna Tv (spot da 30 secondi) è on air sulle reti Rai e Mediaset.