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Rinnovato il contratto collettivo di lavoro del settore comunicazione

Il Contratto è stato siglato a Milano, grazie a un’intesa tra il Gruppo Comunicazione d’Impresa di Assolombarda e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL.

"Per il mondo della comunicazione d'impresa, la firma di questo contratto, che è frutto di un lungo confronto con le Organizzazioni sindacali, è una novità importante", afferma Adriana Mavellia (nella foto), Presidente del GM Servizi per la Comunicazione di Impresa di Assolombarda. "Il progetto, iniziato a livello di 'contratto pilota' nel 1998, si è progressivamente radicato nelle realtà delle imprese venendo a costituire di fatto un punto di riferimento per l'intero settore. Il contratto, infatti, è adottato non solo a Milano ma anche in altre parti d'Italia ed è stato scelto per l'attualità dei suoi contenuti e per l'aderenza alle necessità delle imprese e dei lavoratori in un mercato altamente competitivo ed esposto alla concorrenza internazionale".

"Questo contratto - aggiunge Andrea Forti, vice Presidente del GM Servizi per la Comunicazione di Impresa - è l'unico disponibile per la Comunicazione nel bacino di rappresentanza di Confindustria e, per le sue caratteristiche di adattabilità e fungibilità, può essere adottato anche da altre imprese dei servizi innovativi costrette fino ad ora, per mancanza di alternative, a utilizzare con grandi criticità contratti collettivi "omnibus" non coincidenti alle specificità dei loro ambiti di attività".

Nel contratto collettivo appena rinnovato i lavoratori sono inquadrati in un unico sistema di classificazione articolato su 6 gruppi professionali e 8 livelli retributivi, ai quali si aggiungono i Quadri. La classificazione viene declinata in esemplificazioni generali e specifiche per i diversi comparti della comunicazione: Advertising; Promozione, Merchandising ed Organizzazione Eventi; Centri Media; Relazioni Pubbliche; Direct Marketing/CRM; Web Agency; Ricerche di Mercato.

Le esemplificazioni attengono alle professionalità 'tipiche' delle aziende della comunicazione come: account, copy writer, art director, media planner, media buiyng, TV producer, art buyer, web designer, web consultant, web content designer, field planner, research executive e molte altre.

Per una maggior completezza e fungibilità del contratto, c'è anche una tabella riportante per ogni livello la corrispondente qualifica e le relative 'parole chiave', finalizzata ad una immediata e più semplice individuazione dell'inquadramento. Il contratto prevede, anche, una serie di articoli che consolidano il dialogo concertativo e il sistema delle informazioni con i sindacati. Sono state aggiornate e condivise, ad esempio, le modalità di ricorso ai contratti a termine e, in modo particolare, è stato reso pienamente fruibile lo strumento dell'apprendistato professionalizzante. Tale strumento, attraverso un sistema misto di formazione ed attività pratiche, potrà favorire l'accesso dei giovani a questo settore attraverso specifici percorsi formativi di arricchimento professionale adeguati alle necessità operative delle aziende della Comunicazione.